Pescara: rifiuti e degrado nell’ex Ferro di cavallo, la denuncia della lista Pettinari sindaco

“Emergenza rifiuti e degrado urbano: le periferie e il centro soffocano sotto i colpi di una gestione a dir poco carente”. Fotografia di una crisi annunciata tra Via Tavo, l’ex Ferro di Cavallo e il blackout della raccolta differenziata. Montagne di sacchi neri, arredi dismessi, elettrodomestici abbandonati e persino un carrello della spesa capovolto a fare da cornice al verde pubblico. La denuncia è del capogruppo della lista “Pettinari sindaco”

“Le immagini impietose raccolte in queste ore in Via Tavo, a pochissimi passi dal famigerato “slargo della vergogna” e adiacenti all’area dell’ex Ferro di Cavallo, non sono purtroppo un caso isolato.  Scene di estremo degrado e incuria che, come una macchia d’olio, si stanno replicando in moltissimi quartieri della periferia pescarese, lambendo ormai sistematicamente anche le vie del centro cittadino. Con l’arrivo delle temperature roventi di questi giorni, la massiccia presenza di cumuli di spazzatura indifferenziata a cielo aperto rischia di trasformarsi nel mix perfetto per una vera e propria emergenza igienico-sanitaria. I rifiuti abbandonati sono ormai diventati il luogo ideale per il banchetto quotidiano di piccioni, gabbiani e, soprattutto, colonie di topi, oltre a rappresentare il fulcro per una proliferazione incontrollata di zanzare”.

“Le esalazioni insalubri e il rischio concreto di focolai parassitari rappresentano – spiega Di Pillo – un pericolo immediato e intollerabile per la salute pubblica dei residenti, esasperando gli animi di una cittadinanza già fortemente provata.Ciò che suscita maggiore indignazione è la percezione di una logorante “sfida” a tre che vede contrapposti la società di gestione Ambiente S.p.A., l’Amministrazione Comunale di Pescara e i cittadini. Da un lato vi è una forte richiesta, avanzata da tempo e rimasta inascoltata, per l’istituzione di isole ecologiche di quartiere in grado di decongestionare le zone più critiche; dall’altro, si registra una preoccupante apatia mista a presunzione da parte di chi sta guidando – evidentemente in modo deficitario – la transizione verso il nuovo sistema di raccolta differenziata e del porta a porta.Se da un lato è doveroso premettere che gli operatori sul campo di Ambiente S.p.A. stanno profondendo il massimo sforzo possibile con le risorse a disposizione, e che esiste una frangia di cittadini che per inciviltà o ignoranza rifiuta categoricamente di adeguarsi alle regole, la responsabilità della cabina di regia resta evidente. La tensione sociale è palpabile: la situazione sta esasperando anche quella larghissima fetta di popolazione virtuosa che si impegna quotidianamente nel rispettare le normative e che ha partecipato attivamente agli incontri informativi sul territorio”.

“Per evitare che la situazione precipiti definitivamente, si richiede un cambio di passo immediato e un investimento straordinario da parte dell’Amministrazione Comunale, articolato su tre assi principali: potenziamento dei servizi: Investimenti urgenti per l’ampliamento e lo svecchiamento del parco mezzi di Ambiente S.p.A., ormai palesemente insufficiente per coprire il fabbisogno cittadino e contenere le criticità non solo estive; un nuovo piano assunzioni con incremento del personale operativo per garantire turnazioni più serrate, passaggi frequenti e una copertura capillare sia diurna che notturna, rimuovendo tempestivamente i cumuli prima che attirino fauna nociva; contrasto duro all’inciviltà: un piano straordinario di installazione di fototrappole e telecamere di videosorveglianza nei punti sensibili della città, per individuare e sanzionare severamente gli incivili che violano le regole del vivere civile. La cittadinanza non può continuare a pagare il prezzo di una pianificazione carente. Chiediamo risposte certe, interventi di bonifica e derattizzazione immediati e l’avvio di un tavolo di confronto reale che rimetta al centro il decoro di Pescara e la dignità dei suoi abitanti”.

Barbara Orsini: