Pescara: raccolta rifiuti porta a porta, il M5S resta critico

Ieri la commissione controllo e garanzia sulla raccolta rifiuti porta a porta a Pescara, il M5S resta critico

Secondo il capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Sola, a Pescara il servizio procede a due velocità, nonostante in questi giorni stia per essere esteso a tutta la città. A risultare penalizzata ovviamente è la periferia.

In effetti basta fare un giro nei quartieri della cintura esterna di Pescara che il fenomeno balza agli occhi: ci sono strade e marciapiedi in cui i rifiuti, abbandonati da cittadini incivili, faticano ad essere rimossi celermente. O altre vie in cui le persone rispettano i turni di posizionamento dei cassonetti sulla via, ma accanto a questi sorgono delle mini discariche in cui c’è di tutto. Senza contare che le buste piene di rifiuti lasciate per strada attirano cani e gatti, ma anche uccelli e roditori, e lo spettacolo che ne consegue è deprimente.

«La raccolta differenziata a Pescara rischia ormai di trasformarsi ufficialmente in un sistema a due velocità, con quartieri di serie A e quartieri lasciati soli davanti alle criticità» ha detto Sola (nella foto) al termine della Commissione controllo e garanzia di ieri.

Nella riunione sono stati affrontati diversi temi legati alla raccolta differenziata in città, come il ritardo nella realizzazione dell’eco isola di via Bologna, annunciata ormai da tempo ma ancora non operativa. L’obiettivo sarebbe arrivare all’apertura entro la fine di giugno.

In Commissione è emerso che le eco isole previste al momento sono soltanto tre, anziché quattro, accessibili esclusivamente ai residenti delle rispettive aree.

«Una scelta profondamente sbagliata e miope – attacca il consigliere del Movimento 5 Stelle – perché questi strumenti avrebbero dovuto rappresentare una possibilità aggiuntiva per tutti i cittadini. Limitare tutto ai soli residenti significa depotenziare drasticamente l’utilità stessa delle eco isole».

Critiche anche sulle oasi informatizzate: saranno soltanto sei, concentrate tutte nel quadrilatero più centrale della città. Questa dislocazione, secondo Sola, contribuisce a creare una Pescara di serie A e una Pescara di serie B:

«Il centro avrà eco isole, sistemi alternativi e strumenti di compensazione; i quartieri meno centrali invece continueranno ad avere soltanto mastelli sui marciapiedi, ritiri incostanti e criticità ormai note da mesi. È l’ennesima dimostrazione di una pianificazione improvvisata e profondamente squilibrata».