Pescara: Pineta Dannunziana, rete di telecamere a 5 anni dal rogo

Il ricordo è ancora doloroso, per un pescarese vedere la riserva della Pineta Dannunziana in fiamme fu una ferita lacerante

Nonostante questo, per metterla davvero in sicurezza si è atteso parecchio, visto che il rogo risale al 2021 (nella foto). Ora l’arrivo di otto telecamere potrebbe garantire una misura in più sul fronte della prevenzione degli incendi nel cuore verde di Pescara Portanuova.

Con un investimento da 42mila euro per 60 mesi, l’amministrazione comunale sta per attivare un sistema di monitoraggio ambientale basato su telecamere e algoritmi. Gli occhi elettronici serviranno a rilevare visivamente eventuali emergenze incendiarie, in modo da segnalare per tempo la necessità di intervento.

L’assessore al Verde del Comune di Pescara, Gianni Santilli, ha parlato di otto telecamere che si attivano in caso di fumo e inviano un segnale alla centrale di controllo della Protezione civile.

Il monitoraggio sarà h24 e automatico, grazie al sistema installato dalla società milanese Infrastrutture Wireless Italiane. L’entrata in funzione è imminente, si parla del 20 luglio, ma il Comune lavora per anticipare la data a lunedì prossimo.

Sabato 11 luglio invece scatterà un’altra misura di sicurezza per la Riserva della Pineta Dannunziana: il pattugliamento curato dalle organizzazioni di volontariato di Protezione civile. Il servizio per l’avvistamento di eventuali roghi verrà attivato sia nella pineta di Portanuova che in quella di Santa Filomena, come anche a San Silvestro e nelle aree boschive tra via delle Fornaci e Strada del Palazzo, zona Colli.

Il pattugliamento sarà operativo fino al 19 settembre dalle 17 alle 22, ma anche in questo caso si sta valutando se anticipare alle 16. Comunque un servizio dalla durata limitata e che per questo non trova sponda nel Movimento 5 Stelle. Ieri in Comune, nel corso della commissione Controllo e garanzia, il presidente Paolo Sola ha parlato di sistema ancora non del tutto efficace, in quanto “dà per scontato che tutti gli incendi siano di natura dolosa, lasciando scoperte le ore centrali della giornata, quando le temperature sono più elevate e il rischio di innesco è maggiore”.

Giudicata insufficiente anche la copertura economica di 6000 euro.