Stamane a Pescara Domenico Pettinari e Massimiliano Di Pillo insultati e minacciati in via Lago di Borgiano
La vicenda è stata raccontata dallo stesso Pettinari, che più volte ha denunciato l’attività di spaccio nel cosiddetto “fortino della droga”.
«Oggi, intorno alle ore 13.30, mi sono recato insieme al collega consigliere Massimiliano Di Pillo presso il civico 16 di Via Lago di Borgiano, nel cuore di Rancitelli, dopo essere stato chiamato da alcuni residenti esasperati dall’ennesima giornata di paura, degrado e illegalità.
Da anni stiamo conducendo una battaglia durissima contro questo famigerato stabile che continua a rappresentare uno dei principali fortini dello spaccio della città. Un luogo dove, ogni giorno, centinaia di acquirenti arrivano per acquistare droga e stazionano sulle scale dell’edificio popolare come fossero in fila alle casse di un supermercato. Una scena vergognosa che si ripete quotidianamente sotto gli occhi di famiglie, anziani e bambini costretti a vivere prigionieri nelle proprie case.
Solo pochi mesi fa avevamo denunciato la presenza, all’ultimo piano dello stabile, della cosiddetta “stanza del buco”: un locale occupato abusivamente e trasformato in ricovero per tossicodipendenti che, dopo aver acquistato la droga nel palazzo, la consumavano immediatamente all’interno di quello stanzino. Un luogo dell’orrore dove sono presenti strumenti e oggetti utilizzati per fumare e iniettarsi sostanze stupefacenti.
Da anni stiamo conducendo una battaglia durissima contro questo famigerato stabile che continua a rappresentare uno dei principali fortini dello spaccio della città. Un luogo dove, ogni giorno, centinaia di acquirenti arrivano per acquistare droga e stazionano sulle scale dell’edificio popolare come fossero in fila alle casse di un supermercato. Una scena vergognosa che si ripete quotidianamente sotto gli occhi di famiglie, anziani e bambini costretti a vivere prigionieri nelle proprie case.
Solo pochi mesi fa avevamo denunciato la presenza, all’ultimo piano dello stabile, della cosiddetta “stanza del buco”: un locale occupato abusivamente e trasformato in ricovero per tossicodipendenti che, dopo aver acquistato la droga nel palazzo, la consumavano immediatamente all’interno di quello stanzino. Un luogo dell’orrore dove sono presenti strumenti e oggetti utilizzati per fumare e iniettarsi sostanze stupefacenti.
Appena arrivato sul posto sono stato insultato, aggredito verbalmente e minacciato da una donna che, dopo avermi rivolto pesanti offese, ha urlato che tutto ciò che accade sarebbe colpa mia. Un episodio gravissimo che dimostra il clima di intimidazione e arroganza che si respira attorno a chi ha il coraggio di denunciare e di metterci la faccia.
Ma questa mattina c’era anche un altro fatto importante. Proprio all’interno del fortino della droga era in corso una significativa operazione dei Carabinieri di Pescara.
Per questo desidero rivolgere un sincero ringraziamento all’Arma dei Carabinieri, agli uomini della Sezione Operativa del NOR con sede a Rancitelli , ai militari impegnato quotidianamente e al Comandante Provinciale. In questi anni hanno sempre ascoltato le nostre segnalazioni e quelle dei cittadini onesti, intervenendo con professionalità, coraggio e determinazione.
Ma questa mattina c’era anche un altro fatto importante. Proprio all’interno del fortino della droga era in corso una significativa operazione dei Carabinieri di Pescara.
Per questo desidero rivolgere un sincero ringraziamento all’Arma dei Carabinieri, agli uomini della Sezione Operativa del NOR con sede a Rancitelli , ai militari impegnato quotidianamente e al Comandante Provinciale. In questi anni hanno sempre ascoltato le nostre segnalazioni e quelle dei cittadini onesti, intervenendo con professionalità, coraggio e determinazione.
Tuttavia, le operazioni di polizia da sole non bastano. Oggi sento il dovere istituzionale di rivolgere un appello preciso e non più rinviabile all’ATER e al Comune di Pescara: avviate immediatamente tutte le procedure necessarie per la decadenza e lo sfratto degli alloggi popolari coinvolti nelle attività illecite oggetto delle indagini e degli interventi delle forze dell’ordine. La nostra battaglia non si concluderà con un arresto o con un blitz. La nostra battaglia si concluderà soltanto quando gli alloggi pubblici utilizzati come basi operative dello spaccio verranno restituiti alla legalità e assegnati a famiglie realmente bisognose.
Lo abbiamo chiesto per altre situazioni analoghe e continueremo a chiederlo ovunque si trasformi una casa popolare in un presidio dell’illegalità.
Noi andremo avanti. Anche se ogni sopralluogo comporta rischi personali. Anche se veniamo continuamente insultati, minacciati e sottoposti a una pressione costante. Non nego che tutto questo generi tensione e preoccupazione, ma non sarà certo la paura a fermarci. Perché dentro questo fortino non vivono soltanto delinquenti e trafficanti. Dentro questo stabile vivono anche tante famiglie perbene, con figli piccoli, che da anni sopportano minacce, aggressioni, violenze, degrado e un fiume incessante di droga sotto le proprie finestre. A loro dobbiamo delle risposte. A loro dobbiamo restituire la libertà.
Noi andremo avanti. Anche se ogni sopralluogo comporta rischi personali. Anche se veniamo continuamente insultati, minacciati e sottoposti a una pressione costante. Non nego che tutto questo generi tensione e preoccupazione, ma non sarà certo la paura a fermarci. Perché dentro questo fortino non vivono soltanto delinquenti e trafficanti. Dentro questo stabile vivono anche tante famiglie perbene, con figli piccoli, che da anni sopportano minacce, aggressioni, violenze, degrado e un fiume incessante di droga sotto le proprie finestre. A loro dobbiamo delle risposte. A loro dobbiamo restituire la libertà.
E fino a quando quel palazzo non sarà liberato dall’illegalità, noi non smetteremo di denunciare, controllare e pretendere interventi concreti. Perché Rancitelli non appartiene agli spacciatori. Rancitelli appartiene ai cittadini onesti».
Nota firmata da Domenico Pettinari, presidente Movimento Politico “Pettinari per l’Abruzzo”
