Il movimento Pettinari per l’Abruzzo interviene sulle vicende giudiziarie di due esponenti della maggioranza al Comune di Pescara
Il presidente del movimento Domenico Pettinari e i consiglieri comunali Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea definiscono “grave situazione politico-amministrativa” quella che si è aperta all’interno del Comune di Pescara a seguito delle dimissioni dell’assessore Pignoli, dopo il suo coinvolgimento in una vicenda giudiziaria. A supporto delle loro affermazioni, oggi in Consiglio comunale hanno esposto un cartello molto esplicito. Il movimento in sostanza sollecita le dimissioni anche dell’assessore Croce, coinvolto in un’altra vicenda.
«Le dimissioni dell’assessore rappresentano un atto dovuto di responsabilità politica, che il nostro movimento aveva richiesto pubblicamente fin dall’inizio della vicenda, insieme al contestuale ritiro delle deleghe da parte del sindaco. Tuttavia – dichiarano i rappresentanti di Pettinari per l’Abruzzo – quanto accaduto apre inevitabilmente una profonda crisi politica nella maggioranza che governa la città e impone ora piena chiarezza davanti al Consiglio comunale e ai cittadini».
Il movimento sottolinea come l’indagine della Procura della Repubblica di Pescara riguardi fatti collegati alla gestione dell’assessorato e richiama il principio sancito dall’articolo 54 della Costituzione, secondo cui chi esercita funzioni pubbliche deve adempierle “con disciplina ed onore”.
«Pur nel pieno rispetto della presunzione di innocenza – proseguono Pettinari, Di Pillo e D’Andrea – resta centrale il tema della responsabilità politica e della tutela del prestigio delle istituzioni cittadine. Per questo motivo riteniamo indispensabile che il sindaco riferisca con urgenza in Consiglio comunale sulla reale tenuta della maggioranza, sulle iniziative che intende adottare per garantire continuità amministrativa e sulle modalità di redistribuzione delle deleghe assessorili».
Il movimento chiede inoltre massima trasparenza sulla gestione dell’assessorato all’Ascolto Sociale, sui controlli amministrativi effettuati e sugli elementi che hanno determinato l’apertura dell’inchiesta da parte della Procura.
Nella nota viene affrontata anche la posizione dell’assessore Claudio Croce e del consigliere Seccia, citati in relazione a un’ulteriore vicenda giudiziaria.
«Riteniamo opportuno – concludono gli esponenti di Pettinari per l’Abruzzo – che anche l’assessore Claudio Croce segua l’esempio del collega dimissionario rassegnando le proprie dimissioni. In caso contrario, chiediamo al Sindaco di ritirargli le deleghe fino alla definizione del procedimento giudiziario, nell’interesse esclusivo della credibilità dell’amministrazione comunale e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni».
