Pescara, manifestazione per la legalità con Francine

Criminalità a Pescara, in via Tavo manifestazione di solidarietà a Francine. Movimento Pettinari per l’Abruzzo sostiene la “donna coraggio, simbolo di resistenza civile”

“Chiedo che si torni a vivere una vita tranquilla, chiedo che si ricominci a vedere i bambini giocare fuori, gioia la serenità, la pace, chiedo la dignità di vivere, chiedo la giustizia e, comunque, chiedo che chi può metta fine a questo obbrobrio E’ una vergogna non poter vivere in santa pace tra le proprie mura domestiche, e mi rivolgo anche al sindaco, che non si è visto”. Sono le parole pronunciate davanti ai giornalisti da Francine, “simbolo di resistenza civile”, nel corso della manifestazione per la legalità organizzata, questa sera, a Pescara dal Movimento Pettinari per l’Abruzzo, in via Tavo, nel quartiere Rancitelli. I consiglieri comunali Domenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea hanno voluto così “manifestare solidarietà a Francine. Una donna coraggio che sta combattendo assieme a noi la malavita in questo fortino della droga, ma noi ci occupiamo di tutti gli altri fortini della droga – hanno detto -, di tutta la criminalità che ogni giorno a Pescara esercita violenze, minacce, aggressioni di fronte ai cittadini onesti”. Alla manifestazione ha partecipato anche don Massimiliano De Luca, parroco del quartiere Fontanelle. Francine, insieme all’anziana madre, ha ricevuto la solidarietà di alcuni residenti. Gli organizzatori della manifestazione l’hanno definito “simbolo di resistenza civile, che da anni combatte quasi da sola contro la malavita, pagando un prezzo altissimo fatto di minacce, violenze, intimidazioni e sofferenze indicibili”. Lei stessa, davanti ai giornalisti, ha ricordato “le difficoltà quotidiane, le gomme bucate, la posta presa, la porta di casa rotta, il campanello bruciato. Mi hanno addirittura rubato i pannoloni. Io sono chiusa in casa e devo farmi portare la spesa dai rider”.