Il disegno della falce e martello e la nota firma Acab a Pescara sul muro della sede di Fratelli d’Italia. Dura la nota dei meloniani
Altre scritte sono comparse anche sulle targhe e su un altro muro della sede, come si vede in queste foto:
Il deputato pescarese di Fratelli d’Italia Guerino Testa e i coordinatori provinciale e cittadino del partito, Stefano Cardelli e Andrea Cocchini:
Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia e i consiglieri regionali Leonardo D’Addazio e Luca De Renzis esprimono ferma condanna per i gravi atti vandalici avvenuti a Pescara ai danni della sede del partito, imbrattata con scritte realizzate mediante spray e contrassegnate dal simbolo della falce e martello:
«Si tratta di un gesto inaccettabile e profondamente offensivo – dichiarano i consiglieri regionali FdI – che colpisce non solo una forza politica ma i principi stessi del confronto democratico e del rispetto reciproco. Ancora più grave è che tali atti siano stati compiuti proprio nella giornata del 25 aprile, ricorrenza che dovrebbe rappresentare la libertà e l’unità di tutti gli italiani. La Festa della Liberazione non può e non deve essere strumentalizzata per giustificare comportamenti violenti, intimidatori o divisivi. La libertà conquistata con sacrificio non è la libertà di imbrattare, insultare o colpire chi la pensa diversamente. Questi episodi sono il frutto di un clima che certa sinistra continua ad alimentare, preferendo lo scontro alla costruzione di un dialogo serio e rispettoso. Noi continueremo a difendere i valori della democrazia, del pluralismo e della libertà, respingendo con forza ogni tentativo di intimidazione. Fratelli d’Italia ribadisce la propria fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine, auspicando che i responsabili vengano rapidamente individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni».
Il coordinatore regionale FdI, senatore Etelwardo Sigismondi:
«La sede di Fratelli d’Italia di Pescara è stata nuovamente oggetto di un atto vandalico. Un gesto grave che rappresenta un attacco non solo al nostro partito ma ai principi di convivenza democratica che dovrebbero appartenere a tutti. Chi compie simili azioni dimostra di non avere rispetto per il confronto civile e sceglie la strada della prevaricazione. Continueremo a lavorare con determinazione, senza farci intimidire, per difendere i valori democratici e sostenere chi ogni giorno opera per la sicurezza e la legalità».