Pescara: Alex Del Piero infiamma il Premio Zucchini

Applausi per Alessandro Del Piero, ospite della seconda edizione del Premio Zucchini dedicato all’indimenticato capitano del Pescara negli anni ‘70

In un teatro Flaiano gremito e festante, l’ex bandiera della Juventus e campione del mondo nel 2006 con l’Italia è stato premiato dall’organizzazione. Quindi ha risposto alle domande del giornalista Rai Ciro Venerato, soffermandosi su vari temi.

«Le bandiere nel calcio? Credo che probabilmente ci sono meno esempi rispetto al passato. Prima il calcio era più propenso a questo tipo di esempi parlo di 40, 50 anni fa dove c’erano molti meno trasferimenti, meno stranieri e si viveva il calcio in maniera diversa. Seguendo un po’ quello che è il calcio di oggi – ha aggiunto – è inevitabile che i calciatori e le società puntino a uno scambio più frequente, ma non punterei tanto il dito su questa cosa.

Sono sempre grato agli atti di riconoscenza che mi vengono conferiti e quello di oggi sicuramente mi fa molto piacere – ha dichiarato ancora l’ex capitano della Juventus -. Pescara non l’avevo affrontata molte volte in carriera, però è sempre stata nell’idea di calcio in Italia un posto speciale. Il percorso di Vincenzo Zucchini con questa città, con questa squadra, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni o altro perché è stato incredibile sia da calciatore che nel post calcio con la carriera da allenatore e da dirigente.

Sono felicissimo e onorato di essere qui. Mando un abbraccio e perché no un arrivederci ai tanti tifosi che sono rimasti fuori. Il Pescara? Ho parlato con Sebastiani. Non è facile per una piazza così digerire una retrocessione. Qui si scoprono sempre talenti, Pescara è famosa per questo. Auguro il meglio».

Marina Moretti: