Ortona: domani la nave di Emergency con 68 migranti

Un altro carico di umane sofferenze in arrivo al porto di Ortona: domani 68 migranti sbarcheranno dalla nave di Emergency

Domani mattina intorno alle 8 arriverà al porto di Ortona la Life Support, nave di ricerca e soccorso di Emergency. Sbarcheranno 68 persone soccorse domenica 26 aprile in due distinti interventi nelle acque internazionali della zona Sar libica.

«Arrivare fino al porto abruzzese – commenta Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support – significa imporre ai naufraghi, che sono soggetti vulnerabili, altri giorni in mare e allontanare il loro accesso a servizi essenziali. Invece le convenzioni internazionali prescrivono che i naufraghi vengano portati in un luogo sicuro il prima possibile. Emergency ritiene quindi che Ortona non possa essere considerato un Pos
in linea con le Convenzioni Sar e le Risoluzioni del diritto internazionale per interventi di soccorso effettuati nel Mediterraneo centrale».

  • Definizione di POS (Place of Safety): il POS è un luogo dove le operazioni di soccorso si considerano concluse, la sicurezza dei sopravvissuti non è più minacciata e i loro bisogni primari (cibo, cure mediche) possono essere soddisfatti.
  • Responsabilità SAR: la convenzione SAR stabilisce che lo Stato responsabile della zona SAR in cui è avvenuto il salvataggio ha la responsabilità primaria di coordinare e individuare un POS.

«Come se non bastasse – aggiunge il capomissione della nave di Emergency – per raggiungere tale porto la Life Support si allontanerà dall’area operativa. Parliamo di quel Mediterraneo centrale che resta una delle rotte migratorie più letali al mondo e solo nei primi quattro mesi dell’anno, stando ai dati censiti dall’OIM, ha già fatto 781 vittime, più della metà delle persone morte nello stesso tratto di mare nell’intero 2025».

Marina Moretti: