Omicidio Chieti, l’autopsia conferma: il 40 enne è stato ucciso con un colpo alla testa

Francesco Ciammaichella, il 40enne trovato senza vita mercoledì scorso 10 novembre al quarto piano di una delle case parcheggio comunali a Chieti, in via Albanese n.41, è stato ucciso con un colpo alla testa.

A confermarlo l’esame autoptico eseguito nel pomeriggio di ieri dal medico legale Cristian D’Ovidio. Il colpo inferto al 40 enne ha causato il trauma cranico e l’emorragia cerebrale letale per Ciammaichella. Ora saranno le analisi tossicologiche ad accertare lo stato del 40enne al momento del decesso. Con tutta probabilità Francesco Ciammaichella potrebbe essere stato ucciso con la mazza da minigolf sequestrata dai carabinieri all’interno dell’appartamento e trovata imbrattata di sangue. Intanto proseguono le indagini. Due le persone raggiunte da un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Chieti. Gli indagati sono il vicino di casa che ha trovato il corpo e ha dato l’allarme, è una donna che abita nello stesso stabile. L’accusa ipotizzata in questa fase è l’omicidio volontario. Al vicino sono stati sequestrati alcuni indumenti. L’informazione di garanzia è stata notificata dai Carabinieri. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Giuseppe Falasca. La stessa sera in cui il cadavere è stato trovato, mentre erano ancora in corso i rilievi nell’abitazione, i due indagati erano stati condotti in una caserma dei carabinieri per essere sentiti come persone informate sui fatti. Nel frattempo in questi giorni i Carabinieri hanno continuato a sentire altri testimoni. Nell’abitazione di Ciammaichella, che resta sequestrata, è stata trovata e sequestrata una mazza da mini golf che pure è al vaglio degli investigatori.

 

Fabio Lussoso: