Olimpiadi Milano Cortina: in assenza di atleti nativi dell’Abruzzo, si può tifare per chi è comunque legato alla regione: è il caso di Laura, Cristiano e Giada
La madre di Laura, Irma Bonitatibus, emigrò in Canada, a Hamilton, ed è lì che Laura si è appassionata a questo sport appassionata a questo sport.
“Aiutare le giovani generazioni di ragazze italiane a sognare di diventare giocatrici professioniste di hockey e rappresentare l’Italia alle Olimpiadi è qualcosa di cui sono molto onorata e orgogliosa” ha di chiarato Laura Fortino.
Che Hamilton sia non solo la patria canadese dell’hockey, ma anche una fucina di talenti di origine abruzzese lo dimostra la storia di Cristiano Di Giacinto, come Laura Fortino è nato a Hamilton, capitale della comunità abruzzese in Ontario. I suoi bisnonni, come tanti italiani, all’epoca emigrarono in Canada per cercare nuove opportunità dove il lavoro c’era. Ad Hamilton c’erano le fabbriche e le grandi acciaierie. La famiglia di Cristiano proveniva da Teramo e da Roma.
Oggi Di Giacinto arriva a Milano Cortina con il desiderio enorme di proseguire la sua ascesa iniziata così lontano dal suo paese. Dalla stagione 2023-2024 il trentenne Di Giacinto milita nel campionato italiano (Bolzano) ed essendo naturalizzato in Italia, l’atleta oggi veste i colori azzurri.
Giada D’Antonio, in gara nello sci alpino.
Prima napoletana in assoluto a partecipare a un’Olimpiade invernale, ha messo gli sci per la prima volta da bambina sulle nevi di Roccaraso, indossando la tuta dello Sci Club Vesuvio, la società per cui gareggia ancora oggi e di cui è presidente lo zio Stefano Romano. Il padre Fabio è dentista, e ha anche origini colombiane da parte della madre Sandra, con la quale si è trasferita a Predazzo per ottimizzare la preparazione sportiva. Dopo aver vinto tutto a livello giovanile sia a livello nazionale che internazionale, nel novembre 2025 si è messa in luce in Svizzera a Schilthorn, dove ha vinto due slalom FIS. Nella stessa categoria vanta anche un terzo posto, ottenuto nel gennaio 2026 a Pozza di Fassa. Alla fine di dicembre 2025 riceve la sua prima convocazione per la Coppa del Mondo, ma tra gli stretti cancelli di Semmering non riesce a completare la prima serie.
Soprannominata The Black Panther, è cresciuta idolatrando Alberto Tomba e le americane Lindsey Vonn e Mikaela Shiffrin, ama ballare la salsa e, prima di ogni gara, si scatena con il rap americano. Sulle piste è la più piccola, ma sogna già in grande.

Lo spirito abruzzese corre anche sotto bandiere diverse. Semire Dauti, sciatrice alpina nata nel 2007 a Castel di Sangro, gareggia per l’Albania nello slalom e slalom gigante
