Olimpiadi Milano Cortina: in assenza di atleti nativi dell’Abruzzo, si può tifare per chi è comunque legato alla regione: è il caso di Laura, Cristiano e Giada. Aggiornamenti
La classifica al momento vede davanti la Svezia, secondo posto per l’Italia a quota 6, quindi la Germania a 5, poi Giappone a 3 e Francia a 1, già eliminata. I quarti di finale sono in programma tra venerdì 13 e sabato 14 febbraio.
LAURA FORTINONelle sue partecipazioni ai campionati mondiali di hockey su ghiaccio femminile ha conquistato una medaglia d’oro (2012), quattro medaglie d’argento (2013, 2015, 2016 e 2017) e una di bronzo (2019). Ai campionato mondiali Under-18 ha vinto due medaglie d’argento, nel 2008 e nel 2009.
“Aiutare le giovani generazioni di ragazze italiane a sognare di diventare giocatrici professioniste di hockey e rappresentare l’Italia alle Olimpiadi è qualcosa di cui sono molto onorata e orgogliosa” ha di chiarato Laura Fortino.
Che Hamilton sia non solo la patria canadese dell’hockey, ma anche una fucina di talenti di origine abruzzese lo dimostra la storia di Cristiano Di Giacinto, come Laura Fortino è nato a Hamilton, capitale della comunità abruzzese in Ontario. I suoi bisnonni, come tanti italiani, all’epoca emigrarono in Canada per cercare nuove opportunità dove il lavoro c’era. Ad Hamilton c’erano le fabbriche e le grandi acciaierie. La famiglia di Cristiano proveniva da Teramo e da Roma.
Di Giacinto arriva a Milano Cortina con il desiderio enorme di proseguire la sua ascesa iniziata così lontano dal suo paese. Dalla stagione 2023-2024 il trentenne Di Giacinto milita nel campionato italiano (Bolzano) ed essendo naturalizzato in Italia, l’atleta oggi veste i colori azzurri.
La napoletana Giada D’Antonio, in gara nello sci alpino, si è formata a Roccaraso.
Prima napoletana in assoluto a partecipare a un’olimpiade invernale, ha messo gli sci per la prima volta da bambina sulle nevi di Roccaraso, indossando la tuta dello Sci Club Vesuvio, la società per cui gareggia ancora oggi e di cui è presidente lo zio Stefano Romano. Il padre Fabio è dentista, la madre Sandra ha origini colombiane. Dopo aver vinto tutto a livello giovanile, sia a livello nazionale che internazionale, nel novembre 2025 si è messa in luce in Svizzera a Schilthorn, dove ha vinto due slalom FIS. Nella stessa categoria vanta anche un terzo posto, ottenuto nel gennaio 2026 a Pozza di Fassa. Alla fine di dicembre 2025 riceve la sua prima convocazione per la Coppa del Mondo, ma tra gli stretti cancelli di Semmering non riesce a completare la prima serie.
Soprannominata The Black Panther, è cresciuta idolatrando Alberto Tomba e le americane Lindsey Vonn e Mikaela Shiffrin, ama ballare la salsa e, prima di ogni gara, si scatena con il rap americano. Sulle piste è la più piccola, ma sogna già in grande.
La combinata a squadre è introdotta per la prima volta dalla Fis nel programma olimpico.
A disputarla, per l’Italia donne, Sofia Goggia/Lara Della Mea, Laura Pirovano/Martina Peterlini, Nicol Delago/Anna Trocker e Nadia Delago/Giada D’Antonio. La formula del format prevede che la classifica finale venga stilata in base alla somma dei tempi della concorrente in discesa (al via alle ore 10.30) e di quella impegnata in slalom (fissato per le ore 14) per ogni coppia.
SEMIRE DAUTI

Lo spirito abruzzese corre anche sotto bandiere diverse. Semire Dauti, sciatrice alpina nata nel 2007 a Castel di Sangro, gareggia per l’Albania nello slalom e slalom gigante.
Ha ottenuto la cittadinanza albanese solamente nel giugno dello scorso anno. Vanta al suo attivo due recentissimi secondi posti nello Slalom Gigante e un terzo posto nel Slalom, tutti nella categoria Junior.
