Melozzi: “Ecco la verità sulle mancate prove a Ortona della Notte dei Serpenti”

“Mi sono state riferite le dichiarazioni del sindaco di Ortona. Ne prendo atto e ritengo opportuno precisare alcuni fatti”. Così il maestro Enrico Melozzi in merito alla vicenda delle prove generali dell’edizione 2026 della “Notte dei Serpenti” a Teramo e non nello splendido teatro Tosti di Ortona. Melozzi replica a quanto dichiarato, mercoledì 17 giugno, sulle colonne de il Centro dal sindaco Di Nardo il quale parlava di “semplice incontro interlocutorio, senza nessun accordo e senza che si fosse parlato di cifre…”

A pochi giorni dall’intervista rilasciata dal primo cittadino di Ortona, Angelo Di Nardo, sulla vicenda delle prove della Notte dei Serpenti al Tosti o meglio del loro “trasloco” a Teramo, interviene il maestro Melozzi ideatore dell’evento.

“Il quadro economico necessario per ospitare le prove della Notte dei Serpenti era noto da tempo e, nel caso di Ortona, era stato illustrato e discusso con assoluta chiarezza nel corso delle interlocuzioni. Quella cifra, peraltro, non era certo una novità. Era già divenuta pubblica in occasione della vicenda di Atri e costituiva semplicemente il punto di partenza di una normale trattativa. Le trattative servono proprio a questo: confrontarsi, verificare le possibilità reciproche e trovare un punto di equilibrio. Con il Comune di Teramo questo è accaduto. Ci siamo seduti a un tavolo, abbiamo discusso seriamente delle esigenze organizzative e delle risorse disponibili e abbiamo raggiunto un’intesa concreta e sostenibile per entrambe le parti. È per questo che oggi Teramo è co-produttrice della Notte dei Serpenti e sono particolarmente felice di riportare il progetto nella città dove è nato. Per quanto riguarda Ortona, desidero ribadire un fatto molto semplice: io non ho mai annunciato che le prove della Notte dei Serpenti si sarebbero svolte al Teatro Tosti. Ho visitato il teatro, che considero una struttura splendida, e ne ho parlato con apprezzamento, ma non ho mai comunicato ufficialmente quella scelta”.

Il sindaco Di Nardo, di contro, aveva dichiarato: ” Non è saltato nulla perchè non c’erano accordi, non abbiamo scritto nulla che ci vincolasse. Nulla… Ci siamo visti col maestro Melozzi a marzo nel mezzo sono cambiate molte cose”. E alla specifica domanda del collega del quotidiano sui fondi per l’evento il sindaco Di Nardo rispondeva: “Non lo so perchè non siamo arrivati a parlare di cifre”.

“Comprendo i cittadini di Ortona che oggi chiedono spiegazioni. Tuttavia – insiste Melozzi – tali spiegazioni non devono essere chieste a chi quella notizia non l’ha mai data. Nel corso delle interlocuzioni con il sindaco e la giunta comunale sono emersi comportamenti e modalità comunicative che non mi hanno consentito di maturare il livello di fiducia necessario per proseguire il percorso. Per questa ragione ho ritenuto che non vi fossero più le condizioni per affidare a quell’amministrazione il ruolo di città ospitante delle prove della Notte dei Serpenti. Non intendo alimentare polemiche. Preferisco parlare dei fatti. E il fatto è uno solo: la Notte dei Serpenti torna a Teramo. Se un domani l’amministrazione comunale di Ortona riterrà questo progetto una priorità culturale, individuando le risorse necessarie e creando le condizioni di serietà, rispetto reciproco e collaborazione che una produzione di questo livello richiede, non avrò alcuna preclusione a valutare nuove interlocuzioni. La Notte dei Serpenti è un patrimonio dell’Abruzzo e sarò sempre felice di portarla in ogni città che scelga di investire davvero nella cultura. Le prove aperte al pubblico rappresentano un’opportunità importante per i territori che le ospitano. Generano attenzione mediatica, valorizzano le strutture culturali, richiamano pubblico, producono ricadute economiche e promuovono l’immagine della città ben oltre i confini regionali. È quindi del tutto naturale che un’amministrazione partecipi anche allo sforzo organizzativo necessario per renderle possibili. È ciò che avviene normalmente in tutte le grandi produzioni culturali. Per due anni Atri ha ospitato le prove della Notte dei Serpenti senza sostenere alcun contributo economico per la produzione, beneficiando di questa opportunità. Quando è arrivato il momento di partecipare ai costi della produzione, l’amministrazione ha scelto di non investire nel progetto. Ne prendiamo atto e rispettiamo quella decisione, così come chiediamo che venga rispettata la nostra scelta di collaborare con amministrazioni che condividano il valore del progetto e decidano di investirvi concretamente”.

“Anche a Ortona c’è stata un’interlocuzione seria, ma nel frattempo il progetto è cresciuto. Oggi le prove della Notte dei Serpenti non rappresentano più una scommessa, bensì una realtà consolidata, con un valore culturale, mediatico ed economico ormai riconosciuto. È quindi naturale – è sempre il maestro Melozzi a spiegare– che vengano considerate per ciò che sono: una vera produzione culturale e televisiva, e non un’occasione da ottenere al prezzo più conveniente. Colgo anche l’occasione per chiarire un equivoco che si è creato negli ultimi mesi. Nessuno impone che le prove della Notte dei Serpenti debbano essere aperte al pubblico. Potremmo svolgerle tranquillamente a porte chiuse, come avviene normalmente per produzioni di questo livello, lavorando con tempi più rapidi e con un’organizzazione persino più semplice. La scelta di aprirle ai cittadini è sempre stata una nostra precisa volontà, perché crediamo che anche il percorso creativo meriti di essere condiviso. Le prove sono diventate negli anni un vero evento culturale, capace di affascinare migliaia di persone proprio perché consentono di assistere a ciò che normalmente resta nascosto: la nascita di uno spettacolo televisivo, il lavoro dell’orchestra, dei cantanti, dei tecnici, dei fonici e di tutte le professionalità che rendono possibile questo progetto. Le prove aperte al pubblico non sono un diritto acquisito delle città. Sono un’opportunità che scegliamo di offrire. Continueremo a condividerle soltanto con quelle amministrazioni che ne comprendono il valore e scelgono di sostenerlo con convinzione e responsabilità. La cultura non è una voce di spesa da comprimere. È un investimento sul territorio, sulle persone e sull’identità di una comunità. È con questa visione che continueremo a costruire il futuro della Notte dei Serpenti, insieme alle istituzioni che sceglieranno di condividerla”.

Ideato e diretto dal Maestro Enrico Melozzi per omaggiare e celebrare la cultura e la tradizione musicale abruzzese,  La Notte dei Serpenti torna il 25 luglio 2026 allo Stadio del Mare di Pescara. Un viaggio attraverso il tempo e la musica, dove le antiche melodie si fondono con ritmi contemporanei, creando un tessuto sonoro che risuona con l’anima della terra.

Nella foto che pubblichiamo l’incontro a Palazzo di Città, ad Ortona, del marzo scorso.

Barbara Orsini: