E’ abruzzese, di Pescara, il marito della ministra Roccella disperso da ieri nel lago di Vico +++ IN AGGIORNAMENTO+++

Luigi Cavallari, il marito della ministra Roccella è ancora disperso nel lago di Vico. L’ingegnere abruzzese, sposato con la ministra da 50 anni, è molto noto a Pescara. Cavallari ha insegnato a lungo Tecnologia alla facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara dove ha diretto il dipartimento di Tecnologie dell’ambiente costruito (2002-2008) e presieduto il corso di laurea in Ingegneria delle costruzioni (2005-2012).

La coppia era al largo nello specchio d’acqua, dopo la partenza dal porto turistico accanto alla nautica Fiorò, nel territorio di Ronciglione (Viterbo). Poi l’allarme. Ricerche notturne e soccorsi difficili: acque gelide già a poca profondità e scarsa visibilità.

Secondo le prime ricostruzioni, nel pomeriggio di ieri – sabato 27 giugno – Luigi Cavallari era salito su una piccola barca insieme alla moglie: si sarebbe tuffato in acqua e, poco dopo essere riemerso, avrebbe detto di non sentirsi bene. La barca però non sarebbe stata ancorata: si era allontanata e non è riuscita a soccorrerlo in tempo. L’uomo non è più tornato in superficie.

L’incidente si è verificato a pochi metri di distanza dai tanti bagnanti che avevano deciso di trascorrere la giornata al lago di Vico e dai clienti di un ristorante che affaccia in quel punto. La ministra ha avvisato le forze dell’ordine verso le 17.30. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e le squadre di sommozzatori dei vigili del fuoco. Le ricerche sono coordinate da Andrea Nino Caputo, vicario del prefetto di Viterbo. Quel versante del lago nel comune di Ronciglione, dove la coppia ha una casa, è una zona molto frequentata, soprattutto nei weekend. Già in passato nel lago di Vico, specchio d’acqua di origine vulcanica nel Lazio settentrionale, si sono registrati diversi casi di annegamenti e bagnanti “risucchiati” dalle correnti. Negli ultimi 15 anni sono sei le persone che hanno perso la vita.

La coppia era al largo nel lago, dopo la partenza dal porto turistico accanto alla nautica Fiorò, nel territorio di Ronciglione. Intorno alle 16.30 di ieri, Cavallari si è tuffato dalla barca. Forse uno shock termico, viste le caratteristiche delle acque del lago di Vico che già dopo un metro e mezzo di profondità diventano molto fredde, ha causato un malore nell’uomo. La moglie ha tentato un immediato e disperato soccorso, ma la barca non ancorata non ha permesso di intervenire, visto lo spostamento. Allertati i numeri di emergenza, la macchina dei soccorsi si è attivata per far convergere sul posto elicotteri e squadre specializzate.

Nelle prime fasi di ricerca sono intervenuti i sommozzatori, che si sono lanciati direttamente dall’elicottero nel tentativo di individuare l’uomo nel minor tempo possibile. Malgrado gli sforzi, i primi giri di perlustrazione non hanno purtroppo dato l’esito sperato. La gravità dello scenario ha spinto i vertici dei soccorsi a chiedere rinforzi ulteriori da Roma, anche con strumenti tecnici come radar e piccoli robot arrivati da Napoli e Firenze.

Sul posto, a coordinare le attività e a dare supporto, sono arrivati i massimi rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine. Tra i presenti il vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo, il comandante provinciale dei carabinieri, Alfredo Antro, e il questore, Giorgio Di Munno, tutti mobilitati per seguire l’evolversi della situazione a stretto contatto con i familiari.

Le caratteristiche morfologiche del lago stanno rendendo le operazioni particolarmente complesse, come confermato dalle stesse autorità presenti sulla riva. Il vicario del prefetto ha spiegato: “Il lago di Vico ha temperature dell’acqua molto basse già a poca profondità. Non solo si abbassano molto le temperature, ma anche la visibilità scende in maniera vertiginosa. Quindi alla prima attività di ricerca, che è stata lunga, si sono aggiunte ricerche di carattere strumentale attraverso gli scanner dei sommozzatori dei vigili del fuoco. Siamo in costante contatto con la famiglia. Le ricerche continueranno senza soluzione di continuità”.

I soccorritori continueranno a lavorare senza sosta anche oggi, per tutta la giornata. Alle prime luci dell’alba sono arrivate ulteriori strumentazioni dai vigili del fuoco di Firenze e Napoli: serviranno per avere più particolari dettagliati nell’analisi delle profondità del lago.

L’ingegnere abruzzese sposato con la ministra da 50 anni, è molto noto a Pescara. Cavallari ha insegnato a lungo Tecnologia alla facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, dove ha diretto il dipartimento di Tecnologie dell’ambiente costruito (2002-2008) e presieduto il corso di laurea in Ingegneria delle costruzioni (2005-2012).

Lo scorso marzo lui, 77 anni, e la moglie Eugenia Roccella, 72 anni, hanno festeggiato le nozze d’oro. «L’ho incontrato a 18 anni e da quel momento», ha raccontato la stessa ministra, «non ci siamo più lasciati». Dal matrimonio sono nati due figli. Cavallari non ha profili social e ha sempre mantenuto una riservatezza totale sulla propria vita privata.

 

 

 

Barbara Orsini: