L’approvvigionamento idrico tra Chieti e Pescara dopo gli importanti lavori dell’Aca sta tornando alla normalità, ma l’acqua non è ancora potabile
Gli interventi programmati dall’ACA nell’area metropolitana Chieti-Pescara sulla condotta dell’acquedotto Giardino sono stati compiuti nel tempi, da ieri l’acqua ha ripreso il suo cammino graduale fino ai rubinetti. Ovviamente, come annunciato, per dichiararla potabile occorre attendere ancora la certificazione della Asl, ma intanto può essere utilizzata per usi diversi dal consumo umano, non alimentari o di igiene personale.
L’intervento realizzato rappresenta un’opera molto attesa ai fini della modernizzazione e dell’efficientamento della rete e contro il vituperato problema della dispersione idrica, che dovrebbe ridursi dal 50 al 30 %.
«Emergenza rientrata. Ora tocca alla fase di stabilizzazione della pressione di rete» dice al microfono del T8 la presidente Aca Giovanna Brandelli, che sulla vicenda della presenza di acqua nei condomini aggiunge: «Dipende da variabili che non sono il controllo di Aca (presenza o meno di autoclave, bypass dell’auotoclave, apertura o chiusura, apertura in contemporanea di tutti i sistemi di accumulo domestico con conseguente abbassamento temporaneo della pressione)».
La Brandelli si è detta fiduciosa sull’imminente ripristino della potabilità e ha invitato i cittadini a consultare il vademecum sul sit Asl.
Intanto i tecnici della stessa Asl e dell’Arpa sono impegnati nei campionamenti in diversi punti del territorio e nelle analisi sulla qualità dell’aqua, in funzione del ritorno alla potabilità.