Maxi stop idrico Pescara e Chieti: l’acqua resta non potabile. Via libera invece in alcuni comuni della Valpescara

L’acqua è tornata a scorrere regolarmente dai rubinetti, dopo il maxi stop tra Chieti e Pescara, ma “i primi risultati parziali delle analisi condotte nei giorni scorsi hanno evidenziato valori di torbidità che non consentono al momento di dichiarare la potabilità”

 La ASL di Pescara in serata ha confermato l’esito favorevole delle analisi nei territori dove l’erogazione idrica è stata ripristinata per prima. L’acqua torna ufficialmente potabile nei Comuni di:

* Bussi (Officine)
* Bolognano
* Castiglione a Casauria
* Manoppello
* Scafa
* Tocco da Casauria
* Torre de’ Passeri
* Turrivalignani

Sulla base degli esiti, la UOC IAN ha comunicato ai Sindaci la proposta di ripristino della potabilità.

Attenzione: nei Comuni non ancora in elenco, le analisi sono ancora in corso pertanto resta in vigore l’indicazione di non utilizzare l’acqua per scopi alimentari fino a nuova comunicazione ufficiale.

Proseguono senza interruzione i campionamenti della ASL di Pescara dopo i lavori sulla rete idrica dell’adduttrice “Giardino”. I primi risultati parziali delle analisi condotte nei giorni scorsi hanno evidenziato valori di torbidità che non consentono al momento di dichiarare la potabilità dell’acqua.

I Tecnici della Prevenzione sono tornati sul territorio per effettuare nuovi campionamenti, in particolare nei Comuni di Pescara, Montesilvano, Spoltore, Cepagatti e Città Sant’Angelo. Resta in vigore l’indicazione di non utilizzo dell’acqua per scopi alimentari fino a nuova comunicazione ufficiale.

“Comprendiamo i disagi per la popolazione, ma si tratta di una misura necessaria a tutela della salute pubblica. I controlli proseguono senza sosta e ulteriori aggiornamenti saranno comunicati tempestivamente”: così la Asl di Pescara aggiornando la popolazione nel pomeriggio.

Gli interventi programmati dall’ACA nell’area metropolitana Chieti-Pescara sulla condotta dell’acquedotto Giardino sono stati compiuti nei tempi, l’acqua ha ripreso il suo cammino graduale fino a raggiungere i rubinetti.

 

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L’intervento realizzato rappresenta un’opera molto attesa ai fini della modernizzazione e dell’efficientamento della rete e contro il vituperato problema della dispersione idrica, che dovrebbe ridursi dal 50 al 30 %.

«Emergenza rientrata. Ora tocca alla fase di stabilizzazione della pressione di rete» ha detto ieri sera al microfono del T8 la presidente ACA Giovanna Brandelli, che sulla vicenda della  presenza di acqua nei condomini aggiunge:

«Dipende da variabili che non sono il controllo di Aca (presenza o meno di autoclave, bypass dell’auotoclave, apertura o chiusura, apertura in contemporanea di tutti i sistemi di accumulo domestico con conseguente abbassamento temporaneo della pressione)».

 

 

La Brandelli si è detta fiduciosa sull’imminente ripristino della potabilità e ha invitato i cittadini a consultare il vademecum sul sit Asl.

Intanto i tecnici della stessa Asl e dell’Arpa sono impegnati nei campionamenti in diversi punti del territorio e nelle analisi sulla qualità dell’aqua, in funzione del ritorno alla potabilità.