Lavori ultimati come da cronoprogramma, nessun intoppo e acqua progressivamente reimmessa nella nuova condotta. “Per la potabilità però bisogna aspettare le analisi della Asl. Entro 24 ore si avranno i risultati, se tutto andrà bene nella giornata di giovedì l’acqua tornerà ad essere potabile ovunque”: così al Tg8 il direttore tecnico dell’ACA Lorenzo Livello
“Partiti i campionamenti dell’acqua nei primi comuni con servizio in ripristino” dopo il maxi intervento dell’Aca sulla condotta ‘Giardino’ a causa del quale in 19 comuni abruzzesi, per un totale di oltre 250mila persone, è stata sospesa l’erogazione idrica. Lo rende noto la Asl di Pescara. I campioni verranno ora consegnati in laboratorio per le analisi ai fini della potabilità dell’acqua: i risultati dovrebbero essere pronti entro 48 ore. “Le squadre dei tecnici della Prevenzione dell’Unità operativa Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Ian) della Asl di Pescara – scrive l’azienda – sono partite con i primi campionamenti dell’acqua dalla rete nei comuni in cui è iniziata la normalizzazione dell’erogazione: Bolognano, Castiglione a Casauria, Scafa, Tocco da Casauria, Torre de’ Passeri, Turrivalignani. Gli esiti completi dei parametri microbiologici saranno disponibili entro circa 48 ore dalla consegna dei campioni al laboratorio. Seguiranno aggiornamenti”.
L’Aca, Azienda comprensoriale acquedottistica che serve le aree estese intorno a Chieti e Pescara, ha svolto un importante intervento per potenziare la condotta Giardino. Ieri alle 6 è stata sospesa la fornitura nelle zone indicate – compresi i capoluoghi Pescara e Chieti – per un totale di oltre 250mila persone. Intorno alle 2.00 della notte scorsa sono terminate le attività nei 13 cantieri del maxi intervento, sono già in corso le manovre di immissione dell’acqua nella nuova condotta. I sistemi di telecontrollo confermano il regolare riempimento dei serbatoi comunali; a breve si procederà alla riapertura delle reti interne.
Il ripristino dell’erogazione idrica avverrà in modo graduale. A causa di variabili fisiologiche – i possibili sovraconsumi iniziali e le specifiche dotazioni impiantistiche degli edifici come, ad esempio, la presenza di autoclavi private – non è possibile stimare tempistiche esatte per l’effettivo arrivo dell’acqua al rubinetto delle singole utenze. Quasi sicuramente, se le analisi Asl saranno buone, entro giovedì l’acqua tornerà potabile.
Restano operativi sia il servizio di rifornimento continuo dedicato alle strutture sensibili (ospedali, cliniche, Rsa, istituti di pena), sia l’assistenza all’utenza tramite call center. L’erogazione idrica è ripresa gradualmente già da oggi, ma l’acqua non potrà essere ancora utilizzata per scopi alimentari indicativamente fino a giovedì/venerdì, quando la Asl ne certificherà la potabilità e darà il via libera.
Sono 13, complessivamente, i cantieri portati avanti in contemporanea nel corso della giornata di ieri: in azione 20 squadre dell’Aca, per un totale di 50 addetti. L’intervento dovrebbe consentire di ridurre la dispersione idrica dal 50 al 30%.
All’interno della sala operativa dell’Aca, il direttore tecnico Lorenzo Livello ha fatto il punto della situazione: stanotte la ricarica maggiore e domani quasi sicuramente tutti gli interessati torneranno ad avere l’acqua. Per la potabilità però bisogna aspettare le analisi della Asl, i prelievi saranno effettuati oggi pomeriggio. Entro 24 ore si avranno i risultati, se tutto andrà bene nella giornata di giovedì l’acqua tornerà a essere potabile. In sostanza il cronoprogramma di quella che si annunciava come una situazione complessa è stato rispettato.
All’interno della sala operativa dell’Aca, il direttore tecnico Lorenzo Livello ha fatto il punto della situazione: stanotte la ricarica maggiore e domani quasi sicuramente tutti gli interessati torneranno ad avere l’acqua.
Le associazioni dei consumatori Adoc Abruzzo Aps, Federconsumatori Abruzzo, Adiconsum Abruzzo e Protezione Consumatori, impegnate nel monitoraggio degli interventi straordinari in corso sulla condotta del ‘Giardino’, aggiornano, con una nota, sull’andamento delle operazioni. Ieri una delegazione delle associazioni ha assistito direttamente ad alcune fasi delle manovre, riscontrando un elevato livello di coordinamento tecnico e organizzativo. In particolare, sono stati apprezzati la gestione delle attività sul campo e il sistema di supporto predisposto, compresa l’attivazione tempestiva delle autobotti a servizio delle strutture sensibili, quali ospedali, Rsa, stazioni e presìdi strategici. Nelle prossime ore, prosegue la nota, “si entrerà nella fase più delicata: il ripristino dei flussi idrici, che avverrà necessariamente in maniera graduale, al fine di evitare sollecitazioni eccessive alle condotte e agli impianti e prevenire possibili criticità sulla rete”. Poi “la competenza passerà alla Asl per le verifiche necessarie alla dichiarazione di potabilità dell’acqua. Allo stato attuale, non si segnalano elementi che facciano prevedere criticità di natura microbiologica, pur non potendo escludere disagi localizzati presso alcune utenze, spesso riconducibili alla mancata o insufficiente manutenzione di serbatoi e impianti privati”.
Le associazioni ribadiscono che “interventi di questa portata rappresentano un passaggio indispensabile per il miglioramento del sistema idrico regionale. L’Abruzzo, pur essendo un territorio ricco di risorse idriche, presenta infatti infrastrutture fragili che richiedono investimenti e manutenzioni straordinarie. In un contesto climatico che si preannuncia complesso diventa ancora più urgente garantire efficienza, sicurezza e sostenibilità nella gestione dell’acqua.
Le associazioni, in tal senso, sottolineano nella nota “la necessità che le autorità continuino a supportare attivamente tutte le attività del territorio, garantendo che l’intervento si svolga con modalità atte a contenere i disagi e a favorire una rapida ripresa della normalità. Proseguirà nelle prossime ore il monitoraggio congiunto delle operazioni, con l’obiettivo di assicurare un’informazione puntuale e trasparente ai cittadini”.