Dopodomani scatta l’ora x per 10.629 studenti chiamati ad affrontare l’esame di maturità in Abruzzo. Impazza il tototracce
Rispetto allo scorso anno scolastico, quando i candidati erano 10.457, si registra un incremento di 172 unità.
In Abruzzo il maggior numero di candidati si registra nella provincia di Pescara con 3.120 studenti, seguita da Chieti con 3.030, Teramo con 2.243 e L’Aquila con 2.236.
L’analisi per tipologia di percorso conferma la forte attrattività dei licei, che raccolgono 6.264 candidati, quasi il 59%del totale regionale, con un incremento di 227 studenti rispetto allo scorso anno.
Gli istituti tecnici contano 3.066 candidati, in lieve diminuzione rispetto al 2025 (-111), mentre gli istituti professionali registrano 1.156 candidati, con un incremento di 35 unità. In crescita anche gli altri percorsi di istruzione, che passano da 122 a 143 candidati.
«L’esame di maturità rappresenta un momento particolarmente significativo nella vita degli studenti e delle studentesse – sottolinea il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, Massimiliano Nardocci -, poiché conclude un importante percorso di crescita personale, culturale e formativa. Le modalità previste quest’anno valorizzano sempre più non soltanto le conoscenze disciplinari, ma anche le competenze trasversali, la capacità di orientarsi e di collegare in modo critico e consapevole i saperi acquisiti durante il percorso scolastico».
IL VOTO DI MATURITÀ: NON È SOLO UNA QUESTIONE DI NUMERI
Il voto finale si esprime in centesimi e nasce dalla somma di due blocchi distinti:
- fino a 40 punti di credito scolastico del terzo, quarto e quinto anno
- fino a 60 punti dalle tre prove d’esame (prima prova, seconda prova, colloquio)
Il credito è quindi il punteggio di partenza con cui ci si presenta all’esame. Più è alto, meno occorrerà essere perfetti nelle prove finali.
Il Ministero usa una tabella nazionale che collega la media finale dei voti a una fascia di punti per ciascun anno del triennio.
- la media si calcola su tutte le discipline, comportamento compreso
- ogni fascia contiene un minimo e un massimo (per esempio 10-11): il Consiglio di Classe decide se assegnarti il valore più basso o quello più alto, in base a criteri precisi. Questo significa che anche se due studenti hanno la stessa media, potrebbero ricevere crediti diversi.
ALTRI REQUISITI
1. Voto di condotta
Il comportamento non è più un dettaglio insignificante, ma entra nella media dei voti che determina la fascia di credito. Se la condotta è sotto il 6, mnon si viene ammessi all’esame. Per avere il punteggio massimo nella fascia di credito (es. 15 in quinta), le indicazioni ministeriali collegano questa scelta a una condotta molto alta, spesso pari o superiore a 9/10
In pratica, un comportamento corretto e continuo può trasformare un 14 in un 15 in quinta, o un 10 in un 11 in terza.
2. Prove Invalsi 2026
Per essere ammessi alla Maturità 2026 è obbligatorio avere sostenuto le prove Invalsi di: Italiano, Matematica, Inglese.
Il risultato non modifica la media, ma chi non partecipa viene escluso dall’esame.
3. PCTO (ex Alternanza scuola-lavoro)
I Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento sono tornati a essere requisito formale di ammissione.
Non è richiesto per forza il 100% delle ore teoriche nazionali, ma bisogna aver completato almeno la quota stabilita dal proprio istituto (di solito almeno il 75% del monte ore del triennio).
Senza un PCTO considerato valido dalla scuola, non si entra all’esame. Inoltre, la partecipazione ai PCTO viene considerata anche nella valutazione del credito scolastico.
I cosiddetti crediti formativi non aggiungono punti oltre il tetto dei 40 complessivi, ma permettono al Consiglio di Classe di assegnare il valore più alto nella tua fascia.
Vengono riconosciuti, ad esempio:
- certificazioni linguistiche ufficiali
- attività sportive agonistiche riconosciute da federazioni del CONI
- volontariato in associazioni strutturate, svolto con continuità
- corsi di informatica, musica, teatro e simili
bonus finale di 5 punti (quando c’è spazio)
Oltre ai 100 punti base (40 crediti + 60 dalle prove), la Commissione d’Esame può assegnare un bonus fino a 5 punti. Alcune proposte recenti parlano di una possibile riduzione a 3, ma il concetto resta: è un premio per i percorsi di eccellenza.
Il bonus non è automatico. Viene dato solo se si arriva all’esame con almeno 30 crediti scolastici o si ottengono almeno 50 punti nelle tre prove (scritti + orale).
Chi rispetta entrambe le condizioni può essere aiutato a raggiungere il 100 o la lode.
