A pochi giorni dall’avvio dell’estate, le analisi effettuate da Arpa Abruzzo confermano un risultato senza precedenti negli ultimi undici anni: tutti i 114 punti di monitoraggio della costa regionale risultano conformi ai limiti previsti dalla normativa
“Gli ultimi campionamenti, eseguiti il 23 giugno nei comuni di Pineto, Silvi, Città Sant’Angelo, Montesilvano, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo, non hanno evidenziato alcun superamento dei parametri microbiologici. Analogo esito era emerso dai 62 campioni prelevati il 22 giugno nei comuni di Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona e San Vito Chietino”. Così da ARPA Abruzzo.
Il monitoraggio delle acque di balneazione viene effettuato attraverso controlli microbiologici sui principali indicatori di contaminazione fecale, in particolare Escherichia coli ed enterococchi intestinali, utilizzati come parametri di riferimento per la valutazione della qualità delle acque e della tutela della salute pubblica.
Il sistema di monitoraggio prevede che, in caso di superamento dei limiti di legge, l’esito venga comunicato alle autorità competenti e il Comune disponga il provvedimento di interdizione temporanea alla balneazione nell’area interessata. Successivamente, l’Agenzia ambientale effettua campionamenti e verifiche analitiche per accertare il rientro dei parametri nei limiti di legge, al fine di consentire l’eventuale revoca del provvedimento.
«Il risultato della piena conformità di tutti i punti di monitoraggio lungo la costa abruzzese – afferma il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega all’Ambiente, Emanuele Imprudente – è un segnale importante che conferma la direzione intrapresa dalla Regione nella tutela e valorizzazione dell’ambiente costiero. È un dato – continua Imprudente – che non va letto come un punto di arrivo, ma come la dimostrazione che una governance attenta e continuativa produce effetti concreti sulla qualità del territorio e sulla sua vivibilità. La sfida ora è quella di consolidare questi risultati nel tempo – conclude il vicepresidente – mantenendo alta l’attenzione e continuando a investire sulla prevenzione e sulla sostenibilità, perché la qualità del mare è una componente essenziale non solo per la salvaguardia della salute pubblica ma anche per lo sviluppo turistico dell’Abruzzo».
I campionamenti vengono effettuati lungo tutta la costa abruzzese nei punti stabiliti dal calendario regionale condiviso con la Regione Abruzzo, con frequenza almeno mensile durante la stagione balneare e con ulteriori prelievi in caso di criticità o eventi anomali.«Per la prima volta negli ultimi undici anni – dichiara il direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio – tutti i 114 punti della rete di monitoraggio risultano conformi ai limiti di legge. Si tratta di un risultato che riflette un miglioramento strutturale e continuo della qualità delle acque lungo la costa abruzzese.
Questo risultato – prosegue Dionisio – è il frutto delle politiche messe in campo dalla Regione Abruzzo negli ultimi anni sul fronte della tutela ambientale, in particolare degli interventi di ammodernamento ed efficientamento degli impianti di depurazione e del potenziamento delle reti fognarie, che stanno producendo effetti concreti e misurabili. Arpa Abruzzo svolge un ruolo tecnico di controllo e verifica lungo tutta la costa regionale, garantendo un monitoraggio costante, rigoroso e tempestivo. Il nostro compito – spiega il direttore generale – è fornire dati affidabili e aggiornati, utili alle istituzioni e ai cittadini per valutare in modo trasparente la qualità delle acque di balneazione. Continueremo a mantenere il massimo livello di attenzione per tutta la stagione estiva»
