Scuole chiuse in alcuni comuni, fiumi monitorati dalla notte, smottamenti, frane, neve a bassa quota e l’agricoltura stagionale in ginocchio: un risveglio più che invernale in questo primo aprile per un Abruzzo ormai alle prese da giorni con una perturbazione che sta spazzando la nostra regione da nord a sud, dalla costa alle vette
Vista l’allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico legata ai fenomeni che stanno interessando Abruzzo e Molise, il capo Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha presieduto un’Unità di crisi presso la sede di via Vitorchiano a Roma per fare il punto sulle criticità e sulle misure adottate dai territori. Alla riunione, informa il Dipartimento, hanno preso parte i rappresentanti delle Regioni coinvolte, delle Prefetture e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Stando ai bollettini diramati ieri dalla Protezione civile quella di oggi, in allerta rossa, dovrebbe essere la giornata peggiore per un Abruzzo piegato ormai da giorni e giorni da una violenta ondata maltempo la cui portata non ha lasciato angolo alcuno della nostra regione senza disagi. Di ieri sera l’appello del presidente Marsilio ad avere per la giornata di oggi tutte le premure dell’emergenza rivolgendosi anche ai cittadini invitati a spostamenti in cautela e solo se necessari: “In queste ore l’Abruzzo è interessato da una fase di maltempo eccezionale che tenderà a intensificarsi ulteriormente. Per questo, la Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta rossa per neve e ghiaccio valida per oggi, mercoledì 1 aprile, fino alla mezzanotte di giovedì 2 aprile. Ci attendono le ore più difficili”.
Sul fonte scuole questo il quadro riassuntivo dei comuni che hanno deciso di lasciare i ragazzi a casa.
PROVINCIA DI TERAMO: Alba Adriatica, Arsita ,Atri ,Bellante; Bisenti; Castiglione Messer Raimondo; Castilenti
Cermignano; Civitella del Tronto; Corropoli; Crognaleto; Giulianova; Isola del Gran Sasso; Martinsicuro, Montefino
Morro d’Oro; Mosciano Sant’Angelo, Nereto, Notaresco, Penna Sant’Andrea, Roseto degli Abruzzi, Sant’Omero, Tortoreto, Notaresco, Morro d’Oro ,Atri
PROVINCIA DI CHIETI: Chieti, Ortona, Vasto, Guilmi, Castiglione Messer Marino, Casoli, Atessa, Altino, Perano
Caramanico e Spoltore per la Provincia di Pescara.
Il sistema regionale di Protezione civile è pienamente operativo, con il coordinamento della Sala operativa regionale e il coinvolgimento capillare di enti locali, volontariato e Vigili del Fuoco
Numerosi sono i COC (Centro Operativo Comunale) attivati su tutto il territorio regionale, in particolare nelle province di Pescara, Chieti e Teramo, a testimonianza della diffusione e dell’intensità dei fenomeni meteo in atto. Le attivazioni hanno riguardato decine di comuni, tra cui Pescara, Montesilvano, Francavilla al Mare, Vasto, Lanciano, Chieti, Roseto degli Abruzzi e molti centri dell’entroterra.
Fondamentale il contributo delle squadre di volontari di Protezione civile, impegnate nei presidi idraulici lungo i principali corsi d’acqua. Attivate squadre operative su fiumi strategici come il Sinello, il Feltrino, il Sangro, il Vomano e l’Alento, con turnazioni notturne per garantire il monitoraggio continuo dei livelli idrometrici e la tempestiva segnalazione di criticità.
Interventi Vigili del Fuoco- 150 sono state le richieste di intervento pervenute ai 4 comandi provinciali dei Vigili del Fuoco. Attualmente sono in corso 67 interventi e 40 in attesa. Le province maggiormente colpite sono quelle di L’Aquila e di Chieti.
Rischio idraulico e monitoraggio dighe**- Particolare attenzione viene riservata alla diga di Bomba, il cui livello ha registrato una crescita significativa, fino a sfiorare la soglia di tracimazione. Su indicazione dei tecnici regionali, la Sala operativa ha disposto la pre-allerta di enti gestori e sindaci dei comuni a valle del fiume Sangro, tra cui Bomba, Casoli, Atessa, Lanciano e Paglieta, al fine di prevenire possibili criticità legate a un eventuale aumento della portata. Allerta anche per le dighe di Penne e Alanno, con comunicazioni di rischio idraulico a valle e attivazione delle procedure previste.
Fiumi sotto osservazione- Numerosi corsi d’acqua hanno registrato incrementi significativi dei livelli idrometrici. In particolare, il Sinello ha superato la soglia di allarme, mentre altri fiumi come Sangro, Alento, Foro, Pescara, Saline e Osento hanno evidenziato criticità tra soglie di attenzione e allarme nel corso della notte. Monitorati anche Fino, Piomba, Feltrino e Aterno-Sagittario.
Provvedimenti dei Comuni- Diversi Comuni hanno disposto la chiusura delle scuole, tra cui Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Notaresco, Bellante, Rocca San Giovanni e Chieti. In alcuni casi è stata inoltre disposta la chiusura di spazi pubblici e aree a rischio.
A San Vito Chietino è stata evacuata in via precauzionale l’area del parcheggio della Marina, situata in prossimità della foce del torrente Feltrino.
Interventi e criticità segnalate- Nel corso della mattinata odierna sono state segnalate frane e smottamenti in diverse aree del territorio regionale, in particolare nei comuni del teramano e nel chietino. Attivato il monitoraggio anche sulla Piana delle Cinque Miglia su richiesta della Polizia Stradale.
A San Salvo sono state inviate idrovore per far fronte all’allagamento di un sottopasso.
Previsioni meteo- Le precipitazioni, diffuse e a tratti intense, continueranno a interessare in particolare il settore adriatico e le province di Chieti e Pescara, estendendosi nel corso della giornata anche alle aree interne e al teramano. Una prima attenuazione è prevista nel pomeriggio di domani, mentre il definitivo miglioramento è atteso da venerdì con lo spostamento del minimo depressionario verso la Grecia. La quota neve si attesta tra i 700 e i 900 metri, in risalita oltre i 1000 metri nella giornata di domani. Permangono venti forti o di burrasca dai quadranti nord-orientali.
Sistema di coordinamento attivo – Risultano attivi i Centri di Coordinamento Soccorsi (CCS) presso le Prefetture di Chieti, Pescara e L’Aquila, a supporto delle attività di gestione dell’emergenza. La Protezione civile regionale rinnova l’invito alla massima prudenza, raccomandando ai cittadini di limitare gli spostamenti non necessari e di attenersi alle indicazioni delle autorità locali.
Per quanto riguarda il fiume Pescara uomini e mezzi della Protezione civile monitorano dalla notte la diga di Penne mentre a Pescara città il sindaco Masci dopo aver attivato ieri in serata il COC ha disposto la chiusura delle golene, poi riaperte solo al transito e non al parcheggio.
Sul fronte neve, alle 9 l’Anas informa che per neve è temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la strada statale 614 “della Maielletta”, dal km 10,600 al km 19,100, nel territorio di Serramonacesca, in provincia di Pescara. Sul posto sono intervenute le squadre Anas per consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile.
Nel Teramano momenti di paura in mattinata per il cedimento di un tratto di Statale 150 nel tratto compreso tra Val Vomano e Castelnuovo, direzione Castelnuovo, a seguito delle intense piogge delle ultime ore.
A Chieti come vedete dalla foto, che abbiamo scattato sul posto pochi minuti fa, c’è stato un pesante cedimento lungo la strada che porta a Villamagna: mezzi del Comune, ma anche della Protezione civile e vigili del fuoco per la messa in sicurezza.