Liste d’attesa, il PD: “Dati Agenas smentiscono Regione Abruzzo”

Liste d’attesa: secondo il PD i dati ufficiali del PNLA smentiscono la Regione Abruzzo. I miglioramenti? Maquillage statistico

La pubblicazione dei dati del primo quadrimestre 2026 della PNLA di AGENAS consente di confrontare l’andamento delle liste d’attesa rispetto al primo quadrimestre 2025. Secondo il Partito Democratico è proprio dai numeri ufficiali che emerge una realtà molto diversa da quella raccontata dalla Regione Abruzzo.

«Sono dati ufficiali pubblicati da AGENAS attraverso il sistema nazionale di monitoraggio delle liste d’attesa. Mentre nei comunicati istituzionali si enfatizzano alcuni miglioramenti registrati nelle classi di priorità più urgenti, il quadro generale certificato dal PNLA mostra un peggioramento degli indicatori complessivi. Per le prime visite la percentuale di rispetto dei tempi passa dal 77,0% al 73,6%, ancora più pesante il dato relativo agli esami diagnostici, che scendono dal 78,5% al 65,0%, con oltre tredici punti percentuali di peggioramento.

Tra gli indicatori pubblicati dal PNLA ce n’è uno che merita particolare attenzione: solo il 33,7% delle prescrizioni di prime visite si trasforma effettivamente in una prenotazione all’interno del Servizio sanitario nazionale, ciò significa che circa due richieste su tre non arrivano nemmeno alla fase della prenotazione effettiva. I grafici mostrano come le maggiori criticità continuino a concentrarsi nelle prestazioni differibili e programmate, cioè quelle che interessano la parte più consistente dell’attività sanitaria».

Basta propaganda, servono risposte. Di fronte ai dati ufficiali del PNLA non servono operazioni di maquillage statistico né comunicati autocelebrativi. Se alcuni indicatori mostrano segnali di miglioramento nelle classi più urgenti, questo non può cancellare il peggioramento dei dati complessivi certificati nel confronto tra il primo quadrimestre 2025 e il primo quadrimestre 2026. La sanità si misura sulla capacità di garantire visite, esami e cure in tempi adeguati a tutti i cittadini, non sulla selezione dei numeri più convenienti da esibire nelle conferenze stampa. Per questo chiediamo alla Regione Abruzzo di confrontarsi con l’intero quadro restituito dai dati ufficiali pubblicati da AGENAS, senza omissioni e senza letture parziali» conclude la nota del circolo PD Giuseppe Di Vittorio di Pescara.

Marina Moretti: