L’Aquila, torna il semaforo su via XX settembre

Da ieri di nuovo in azione il semaforo su via XX settembre per la realizzazione dell’ultimo tratto dei sottoservizi con buona pace degli automobilisti, costretti a lunghe file

Fila e polemiche per il ripristino del senso unico alternato che torna per l’ennesima volta. E’ apparso per i sottoservizi, per i lavori al ponte Belvedere e anche per il rifacimento del muro di cinta del convento di Santa Chiara, andando a memoria. I lavori però sono necessari e sono l’ultimo pezzo di quelli sulla via di accesso alla città appartenenti al secondo lotto.
Dalla Gsa, stazione appaltante, però, emerge che non è stato rotto di nuovo l’asfalto, era comunque provvisorio. I lavori della scorsa settimana sono stati fatti da E-distribuzione allo scopo di eliminare una interferenza importante che riguardava la media tensione di distribuzione.
Il Comune ha rilasciato l’autorizzazione sino al 16 maggio e in questo lasso di tempo è compreso anche il ripristino dell’asfalto nel tratto che va da via delle Bone Novelle sino a via Fontesecco. Entro qualche giorno questo lavoro dovrebbe essere completato e poi si passerà all’asfalto con i lavori che dovrebbero essere portati avanti di notte per creare meno disagi. Poi si toglierà il semaforo e si termineranno alcune lavorazioni di minore entità, sui pozzetti ad esempio.
Il problema è che gli automobilisti aquilani sono stufi dei continui cantieri, basti pensare ai disagi che si vivono ancora quotidianamente su viale Duca degli Abruzzi.
I lavori sui sottoservizi in via XX settembre riguardano il tratto prospiciente via Sant’Apollonia. Le lavorazioni sulle reti interessano un tratto della carreggiata e per consentire lo svolgimento delle attività in condizioni di sicurezza è stato istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati della strada e l’impianto semaforico a regolare il senso unico alternato.
La sospensione temporanea degli accessi carrabili è prevista esclusivamente nella notte del 15 maggio, in concomitanza con la posa del binder, lo strato intermedio di conglomerato bituminoso che costituisce la base su cui verrà successivamente realizzato il tappetino di usura finale.

Al termine degli interventi è previsto il completo ripristino del manto stradale: dopo la posa del binder, il tappetino di usura sarà realizzato indicativamente nelle settimane successive, così da garantire la piena funzionalità e sicurezza della sede viaria. L’impresa esecutrice resterà responsabile della qualità del ripristino nel tempo, secondo le prescrizioni tecniche previste. L’opposizione comunale, però, rimane critica e spiega che manca la programmazione da parte del Comune.

Daniela Rosone: