L’Aquila, ospedale San Salvatore e personale: botta e risposta sindacato – manager

Le ferie estive e la carenza di personale rischiano di mettere in difficoltà il blocco operatorio del San Salvatore. La denuncia è della Uil funzione pubblica ma il manager della Asl Paolo Costanzi respinge le critiche al mittente e tira fuori i dati

Il coordinatore provinciale di Uil Fp Claudio Incorvati, il responsabile territoriale Marsica Florindo De Angelis e il responsabile territoriale dell’Aquila Simone Anzuini chiedono alla direzione dell’azienda sanitaria un intervento celere per scongiurare la compromissione dei servizi all’utenza.

Sotto accusa c’è la situazione del blocco operatorio dell’ospedale aquilano. A causa della carenza di personale, hanno fatto presente i tre, alcuni interventi chirurgici programmati non sono stati eseguiti e andranno riprogrammati.

La Asl sta provvedendo alle chiamate per le sostituzioni di infermieri e oss solamente ora – hanno spiegato – e in estremo ritardo. Il rischio è di creare quindi gravi problematiche in molti reparti dei vari presidi ospedalieri nei quali probabilmente le sostituzioni arriveranno fuori tempo. Le ferie estive, infatti, sono iniziate i primi di giugno e si concluderanno alla fine di settembre. La situazione che si va delineando è quella di un sovraccarico di lavoro per il personale e una grave ripercussione sui servizi all’utenza.

Immediata la replica di Costanzi che tira fuori dei dati e a Rete 8 risponde così:
“Apprendo con stupore – dice – quanto segnalato, soprattutto alla luce del consistente rafforzamento del personale infermieristico che la ASL sta portando avanti. Da gennaio a maggio sono stati assunti 85 infermieri, di cui 37 destinati all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Per il blocco operatorio sono già state assegnate 3 nuove unità e ulteriori 5 sono state reperite attraverso procedure di mobilità interna. A ciò si aggiunge l’assunzione di altri 45 infermieri prevista nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda il caso specifico, dai chiarimenti richiesti è emerso che il rallentamento dell’attività si è verificato in una singola giornata a causa della contemporanea assenza di cinque infermieri inseriti nelle équipe programmate. Si è trattato quindi di una situazione contingente e non di una criticità strutturale. Le attività sono regolarmente garantite e la sicurezza dei percorsi assistenziali resta una priorità assoluta dell’Azienda, anche grazie agli interventi di ammodernamento effettuati nel blocco operatorio.”
Daniela Rosone: