Oggi a Vasto rinviata l’udienza preliminare per il processo ai dieci imputati per la tragedia alla Sabino Esplodenti, avvenuta tre anni fa
Il rinvio al 19 novembre è dovuto ad un difetto di notifica. Il processo riguarda l’esplosione alla fabbrica pirica di Casalbordino, in cui nel settembre del 2023 morirono tre operai. Dopo accertamenti tecnici e testimonianze durati mesi, il Pubblico Ministero Silvia Di Nunzio, ha chiuso le indagini iscrivendo nel registro degli indagati dieci persone, tra vertici aziendali e responsabili della sicurezza.
Le accuse contestate sono omicidio colposo e disastro colposo.
«Il risarcimento è stato effettuato all’interno della crisi negoziata, abbiamo offerto una piccola percentuale in meno perché la Esplodenti Sabino è stata rilevata da Arca. Questa ridurrà i processi di demilitarizzazione per renderli meno pericolosi – dice l’avvocato difensore degli ex vertici della Esplodenti Sabino, Arnaldo Tascione -. abbiamo risarcito tutti i parenti delle vittime senza entrare nel merito delle responsabilità così come nel primo incidente, quando, poi, l’azienda è stata assolta».
Nel sito di sminamento militare di Casalbordino, tre anni prima, erano morte altre tre persone in un episodio analogo.