Anche in Abruzzo oggi farmacie comunali chiuse per sciopero

Anche in Abruzzo oggi farmacie comunali aderenti ad Assofarm chiuse per lo sciopero nazionale indetto dai sindacati

“Il contratto ci spetta” è la richiesta di migliaia di professioniste e professionisti che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale per la salute.

Farmacisti e dipendenti delle farmacie comunali aderenti ad Assofarm (l’associazione che riunisce specificatamente le farmacie comunali) partecipano così allo sciopero nazionale proclamato da Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto il 31 dicembre 2024.

A L’Aquila farmacie comunali chiuse per l’intera giornata, tranne quella di Civita di Bagno che è presidio rurale, anche se i farmacisti condividono le ragioni dello sciopero.

La mobilitazione vuole essere un momento di sensibilizzazione rispetto alle criticità del settore, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo della farmacia pubblica come presidio sanitario vero e proprio per i cittadini e le intere comunità.

Diverse sono le ragioni della protesta: il rinnovo, innanzitutto, e la valorizzazione del contratto collettivo nazionale di lavoro che dovrebbe riconoscere il ruolo e la professionalità dei lavoratori delle farmacie comunali; il riconoscimento delle competenze dei farmacisti e degli operatori del settore, che quotidianamente garantiscono assistenza e servizi sanitari di prossimità; la tutela e il rafforzamento delle farmacie comunali come elemento fondamentale della rete territoriale di salute pubblica; la necessità di garantire condizioni organizzative e lavorative adeguate, compatibili con la qualità del servizio offerto ai cittadini.

Si chiede quindi l’avvio di un confronto costruito per individuare soluzioni condivise. AFM L’Aquila ha ribadito il proprio impegno nel garantire alla cittadinanza un servizio professionale e vicino ai bisogni del territorio, consapevole del valore sociale svolto quotidianamente dalle proprie farmacie.

La farmacia di Civita di Bagno, in conformità con la normativa vigente sulla garanzia dei servizi minimi, è rimasta aperta per via della natura di presidio pubblico in un contesto di relativo isolamento geografico. Dunque, per garantire la continuità assistenziale, i cittadini troveranno le porte aperte in questa farmacia.

A Lanciano, stamane, presidio davanti alla Farmacia Comunale di Santa Rita.

«Dietro il bancone di una farmacia comunale ci sono lavoratrici e lavoratori che, con competenza, responsabilità e dedizione, rappresentano ogni giorno un punto di riferimento per la comunità. Sono professionisti che ascoltano, consigliano, orientano i cittadini nei percorsi di cura e spesso costituiscono il primo presidio sanitario di prossimità, soprattutto per anziani, persone fragili e famiglie.
Negli ultimi anni il loro ruolo è cresciuto in modo significativo. Le farmacie pubbliche hanno ampliato servizi e attività, contribuendo concretamente al rafforzamento dell’assistenza territoriale e alla costruzione di una sanità più vicina alle persone. A questo aumento di responsabilità, però, non è corrisposto un adeguato riconoscimento economico e professionale».

Lo sciopero coinvolge oltre 6.000 lavoratrici e lavoratori delle farmacie comunali italiane e arriva dopo mesi di trattative che non hanno portato a risultati soddisfacenti. La richiesta è un contratto che riconosca il valore del lavoro svolto, recuperi il potere d’acquisto eroso dall’inflazione e valorizzi competenze e professionalità.

«Valorizzare farmacisti e operatori delle farmacie pubbliche significa investire in un servizio sanitario di prossimità efficiente, umano e accessibile – dichiarano Daniela Primiterra Segretaria Generale Filcams Cgil Chieti e Stefano Murazzo Segretario Fisascat Cisl Abruzzo e Molise – significa riconoscere il contributo di chi, con professionalità e spirito di servizio, continua a essere un punto di riferimento indispensabile per le comunità».