L’Aquila, la legge sulla sicurezza oggi in Consiglio Regionale

La legge sulla sicurezza, che prevede rimborsi per chi installa telecamere e allarmi, arriva in Consiglio Regionale. C’è convergenza tra maggioranza e opposizione, o almeno così sembra, almeno sui contenuti

I primi firmatari sono Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco della Lega e poi si sono aggiunti altri consiglieri.
La constatazione è piuttosto semplice: negli ultimi anni nelle città abruzzesi sono aumentati gli episodi di microcriminalità e anche i furti in casa. Per prevenirli si vuole appunto prevedere dei rimborsi per chi installa sistemi di sicurezza in casa con un fondo di 500 mila euro. Un tema che la Mannetti segue da tempo, questo, anche alla luce della situazione degli ultimi mesi all’Aquila.

L’obiettivo è promuovere un modello di sicurezza urbano. Il bonus sicurezza Abruzzo prevede un contributo fino a un massimo del 50% della spesa per per l’installazione o il potenziamento di impianti di videosorveglianza o allarmi ma pure per porte blindate.

Ma non è l’unica legge sulla sicurezza perché c’è anche quella di Nicola Campitelli che prevede la nascita di un corpo ausiliare comunale fatto da assistenti civici della Polizia locale.

Da Paolo Gatti, invece, la proposta di dotare gli agenti della Municipale di taser, la pistola a impulsi elettrici. La Regione non ha competenze in tal senso ma può essere di ausilio alle Forze dell’Ordine e può essere capofila di un sistema di sicurezza integrato.

Si prevede, inoltre, un osservatorio regionale sulla sicurezza urbana che possa coordinarsi con Prefetture e Comuni.

In aula anche la legge sulle edicole proposta dal centrodestra ma con alcune migliorie pensate dal centrosinistra che chiede di aumentare i fondi per sostenere questi presidi così importanti per i territori.

IL SERVIZIO DEL TG8

Daniela Rosone: