L’Aquila, in città Giordano Bruno Guerri e Paolo Mieli dialogano sulla storia

Giordano Bruno Guerri, studioso per eccellenza di Gabriele D’Annunzio, e il giornalista e scrittore Paolo Mieli, ospiti della Fondazione Carispaq e dell’incontro “Storia e Cultura”, che ha fatto registrare il sold out

Un dialogo tra i due sul valore del passato per costruire il futuro. Assieme a loro il presidente della Fondazione Fabrizio Marinelli.
Occasione per approfondire il ruolo della memoria storica nella lettura e nello studio delle trasformazioni sociali, culturali e politiche contemporanee.
La storia è stata vista non come un semplice racconto del passato, ma piuttosto come una chiave di interpretazione fondamentale per comprendere i fenomeni attuali, per aiutare a cogliere continuità e discontinuità nei processi sociali e per avere strumenti critici indispensabili per orientare le scelte future. Il passato è un bagaglio importante, ha detto Mieli, ma la storia insegna solo a chi vuole apprendere, spiega in relazione ai tanti conflitti in corso.

Non poteva mancare un riferimento al Vate da parte di Guerri che è uno dei maggiori studiosi di Gabriele D’Annunzio che, secondo Guerri, sarebbe contento del titolo ottenuto dall’Aquila perchè è sempre stato legato alla sua terra.

La Fondazione Carispaq – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Fabrizio Marinelli – continua a investire nella promozione della cultura come strumento essenziale di crescita civile e sociale. In un tempo caratterizzato da cambiamenti rapidi e complessi, il confronto con la storia rappresenta un’opportunità preziosa per comprendere il presente e costruire con maggiore consapevolezza il futuro”.

A seguire è stato presentato il volume “Anno X. La trasformazione della città”, un lavoro dedicato all’analisi dei cambiamenti urbanistici che hanno interessato L’Aquila negli anni Trenta del Novecento. Il libro, curato dagli architetti Maurizio D’Antonio, Presidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, e Pierluigi Properzi, rappresenta un contributo significativo alla conoscenza e alla valorizzazione dell’evoluzione urbana del capoluogo abruzzese.