L’Aquila, comunali 2027: manovre in corso

Grandi manovre in corso in vista delle elezioni comunali del 2027 all’Aquila ma un emendamento alla riforma elettorale potrebbe aprire la strada ad un terzo mandato di Pierluigi Biondi, attuale sindaco del capoluogo

La partita è appena cominciata tra cene e incontri. Uno scenario che però sembrava fantapolitica, cioè il terzo mandato di Biondi, potrebbe diventare reale con un emendamento alla riforma elettorale per i sindaci che sta trovando consensi a livello nazionale. Questo cambierebbe gli scenari anche in città.

Intanto per l’eventuale successione di Biondi già ci si stava muovendo, sia in casa centrodestra che centrosinistra.

Nel centrodestra la partita è tutta interna a Fratelli d’Italia. Improbabile che il partito possa cedere lo scettro ad un alleato. Il toto candidati, in questo caso, si muove su diversi nomi: il sottosegretario Fausta Bergamotto e il senatore Guido Liris. Diciamo che per loro si preferirebbe una prosecuzione in campo nazionale ma se il partito dovesse ritenerli utili per L’Aquila cambierebbe lo scenario. C’è anche il livello locale però con il nome del vice sindaco Raffaele Daniele, con quello del consigliere Livio Vittorini come pure dell’assessore Ersilia Lancia.

Se però dovesse concretizzarsi l’ipotesi del terzo mandato di Biondi, ogni discorso di questo tipo potrebbe cadere, anzi neanche inizierebbero le manovre probabilmente.

Pierluigi Biondi avrebbe due strade aperte: il Parlamento e la Regione ma una ricandidatura al Comune sarebbe letta come un sacrificio politico nel segno della continuità.

Gli alleati intanto restano alla finestra, soprattutto Luigi D’Eramo, Emanuele Imprudente e Roberto Santangelo che, in qualche modo, potrebbero rientrare nella partita.

Nel centrosinistra, i nomi che si sono fatti strada sono quelli del consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci e del magistrato Fabio Picuti.
Americo Di Benedetto, intanto, leader del Passo Possibile, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Centro in cui spiega che sulla figura di Pietrucci non mette veti personali ma il centrosinistra ha bisogno di una candidatura autorevole accettata da tutti. Da Di Benedetto quindi nessun no a Pietrucci, anche Picuti è un buon candidato per lui come ci potrebbero essere altri nomi.
L’appello che parte da lui è quello di aprire un confronto vero.

Altri nomi usciti nel centrosinistra sono Paolo Romano e Simona Giannangeli ma, al momento, non sembrano strade percorribili.