Proseguono le ricerche nel lago di Vico del marito della ministra Eugenia Roccella. Luigi Cavallari, 84 anni, di origini abruzzesi, era in barca con la moglie
A dare l’allarme ieri è stata la stessa ministra Roccella e subito si è attivata la macchina dei soccorsi. I vigili del fuoco di Viterbo stanno ancora scandagliando lo specchio d’acqua in località Fiorò. Personale specializzato ha raggiunto l’area in elicottero. In supporto sono stati attivati anche i nuclei sommozzatori dell’Arma dei carabinieri e dei pompieri.
Da ieri gli esperti stanno perlustrando attentamente il lago, ma al momento dell’uomo non è stata trovata alcuna traccia. Attivato anche il 118 di Rieti con l’ambulanza e il personale sanitario schierato a riva, pronto a intervenire. Intanto i carabinieri di Ronciglione sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Cavallari era appena salito su una piccola barca assieme alla moglie quando si è tuffato per rinfrescarsi. Dopo essere riemerso per qualche istante avrebbe detto di non sentirsi bene ma la barca, che non era ancorata, si è allontanata è chi era a bordo non sarebbe riuscito a raggiungerlo in tempo. L’incidente si è verificato a pochi metri di distanza dai tanti bagnanti che avevano deciso di trascorrere al lago di Vico e dai clienti di un ristorante che affaccia in quel punto.
La ministra Roccella e Luigi Cavallari a marzo hanno festeggiato le nozze d’oro. «L’ho incontrato a diciotto anni e da quel momento – ha raccontato la stessa ministra in passato – non ci siamo più lasciati».
Dopo essere stata portata a riva, la ministra della Famiglia è stata accompagnata a casa. Sul posto, per coordinare le ricerche, sono operativi il Vicario del Prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo. Presenti anche il comandante provinciale dei carabinieri Alfredo Antro e il questore Giorgio Di Munno. Gli investigatori hanno anche effettuato rilievi sulla piccola imbarcazione dove si trovava la coppia.
Le caratteristiche morfologiche del lago stanno rendendo le operazioni particolarmente complesse, come confermato dalle stesse autorità presenti sulla riva. Il vicario del prefetto ha spiegato:
«Il lago di Vico ha temperature dell’acqua molto basse già a poca profondità. Non solo si abbassano molto le temperature, ma anche la visibilità scende in maniera vertiginosa. Quindi alla prima attività di ricerca, che è stata lunga, si sono aggiunte ricerche di carattere strumentale attraverso gli scanner dei sommozzatori dei vigili del fuoco. Siamo in costante contatto con la famiglia. Le ricerche continueranno senza soluzione di continuità».
I soccorritori continuano a lavorare, alle prime luci dell’alba sono arrivate ulteriori strumentazioni dai vigili del fuoco di Firenze e Napoli, utili a fornire dettagli sulla profondità del lago.
