Il Tar “sblocca” la superstrada L’Aquila Amatrice

Il quinto lotto della superstrada L’Aquila Amatrice si farà. Lo ha deciso il Tar Abruzzo che ha concesso la sospensiva in relazione allo stop che era stato dettato dal Ministero dell’Ambiente

Il dicastero, con un decreto, aveva stabilito che il quinto lotto era da assoggettare a procedura di valutazione di impatto ambientale.
Nel mirino anche il parere con il quale la commissione di verifica dell’impatto ambientale ha stabilito che il progetto non può essere valutato in maniera indipendente dallo stralcio centrale del quinto lotto. Tutti atti che erano stati impugnati da Anas, comune di Montereale, Regione e ministero della cultura.

Il TAR ha dato ragione ai ricorrenti e ha imposto al ministero di rideterminarsi entro 15 giorni fissando la discussione nel merito il 27 marzo.

Sul completamento dell’opera incombono le tempistiche dettate dal Pnrr. Lo stralcio va terminato entro il 2026. A disposizione ci sono 22 milioni per il tratto Piedicolle – San Vito. Quello successivo prevede la galleria di Aringo fino al confine con il Lazio. Il TAR sottolinea che il primo stralcio presenta differenze tempistiche di avvio dei cantieri e diversa fonte di finanziamento rispetto al secondo. Per i ricorrenti, il primo stralcio è autonomo e funzionale. Ora quindi la palla torna in mano al Ministero.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.