Prosegue la missione umanitaria dell’associazione “Help senza confini” del professore Francesco Barone tra il Burundi e il Congo tra mille difficoltà e infiniti pericoli.
La 65esima missione umanitaria del docente universitario abruzzese Francesco Barone nelle regioni più dimenticate della profonda Africa, segnata, oltre che da una condizione di estrema povertà diffusa e da una drammatica crisi economica,dall’epidemia di Ebola che sta colpendo, in particolare, il Congo. Anche per questa ragione Barone non ha potuto inoltrarsi più di tanto, passando dal Burundi, nella zona di frontiera di Katuba, nell’alto Katanga, riuscendo, a consegnare il tanto materiale raccolto con la sua associazione “Help senza confini”. Cibo e medicinali, soprattutto, consegnati in scuole e orfanotrofi, in un contesto di estrema emergenza, oltre che sanitaria, anche economica con il costo del gasolio che ha raggiunto cifre tra i 5 e i 6 euro al litro al mercato nero, distributori a secco e trasporti praticamente paralizzati. E’ lo stesso Barone a lanciare un drammatico appello, da un centro medico al confine tra Burundi e Congo, affinché, nonostante tutto, non si fermi il costante flusso di solidarietà, soprattutto nei confronti dei tanti bambini che in queste zone soffrono la fame e non riescono ad accedere alle dovute cure sanitarie:
“Grazie alla generosità di nolti siamo riusciti a portare tanti medicinali, flebo e integratori specie per i tanti bambini che ne hanno bisogno. Tutto questo reso possibile dal grande cuore di chi ci ha dato una mano a raccogliere questo prezioso materiale e portarlo fino a qui.”
