Goletta Verde: lungo la costa teatina tre prelievi oltre i limiti di legge

Presentati da Legambiente i dati del monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste abruzzesi: il 63% dei prelievi effettuati è risultato entro i limiti di legge, mentre il 37% oltre i valori massimi consentiti. Si tratta di tre campioni su tre prelevati lungo la costa della provincia di Chieti alla foce dei fiumi

Più di 1/3 dei campioni prelevati ed esaminati da Goletta Verde lungo le coste abruzzesi risulta oltre i limiti di legge: si tratta di prelievi effettuati in corrispondenza delle foci dei fiumi in provincia di Chieti.

I dati del monitoraggio di Legambiente e della storica imbarcazione Goletta Verde lungo le coste abruzzesi hanno rivelato che il 63% dei campioni prelevati è risultato entro i limiti di legge, mentre il 37% è oltre i valori massimi consentiti.

Tutti e tre i campioni prelevati in provincia di Chieti, in corrispondenza delle foci dei fiumi sono risultati oltre i limiti di legge: inquinata la foce del fiume Alento a Francavilla al Mare e fortemente inquinate la foce del fiume Feltrino a Marina di San Vito e la foce del torrente la Foce a Rocca San Giovanni.

Tutti entro i limiti i tre punti campionati in provincia di Teramo: si tratta delle foci del Vibrata tra Martinsicuro e Alba Adriatica, del fiume Tordino a Giulianova e del fiume Vomano tra Roseto degli Abruzzi e Pineto.

Entro i limiti anche anche i due punti campionati i a Montesilvano e Pescara.

Per quanto riguarda la qualità delle acque di balneazione, da Legambiente sottolineano che in nessuno dei punti monitorati sono presenti i cartelli di informazione per turisti e bagnanti sulla qualità dell’acqua.

Anche da una verifica delle informazioni sul portale delle acque, il sito del Ministero della salute che, sulla base delle analisi delle Agenzie di protezione dell’ambiente regionali, provvede a informare i cittadini sulla qualità delle acque di balneazione della regione, le foci dei fiumi risultano tutte non campionate, tranne il punto presso la foce del Torrente La Foce.

«Le foci dei fiumi continuano ad essere i punti critici del nostro sistema di depurazione delle acque reflue – osserva Donatella Pavone, direttrice Legambiente Abruzzo- . La cronicità dei problemi nelle foci in provincia di Chieti è un allarme non solo per la salvaguardia del mare, ma anche per la salute dei cittadini e delle cittadine. Rispetto ai cartelli di divieto di balneazione, i nostri tecnici li hanno trovati solo alla foce del fiume Alento a Francavilla al Mare e alla foce del Feltrino a San Vito Chietino. I cartelli sono responsabilità diretta delle amministrazioni che devono provvedere ad una corretta informazione ai cittadini nel caso in cui ce ne sia bisogno. Sappiamo che le foci dei fiumi non sono balneabili, ma crediamo sia utile che questa informazione sia sempre restituita alla cittadinanza, poiché spesso in prossimità delle foci si vengono a creare spazi di spiaggia libera utilizzata dai bagnanti, che potrebbero essere quindi esposti anche ad un potenziale rischio di inquinamento per una mancata o assente depurazione o di altra natura.»

«L’obiettivo del monitoraggio di Goletta Verde è quello di scovare e denunciare criticità che minacciano il nostro litorale per una mancata o inefficiente depurazione – dichiara Marzia Mattioli, portavoce Goletta Verde -, affinché si tuteli la salute dei bagnanti e l’integrità degli ecosistemi naturali. Non diamo patenti di balneazione di cui sono incaricate le autorità competenti, ma vogliamo attuare un’azione sinergica per informare i cittadini e supportare le amministrazioni pubbliche alla risoluzione di problemi anche annosi. La depurazione delle acque deve diventare una priorità per le amministrazioni, non possiamo più rimandare o ci saranno nuove sanzioni dalla Comunità Europea.»