Giulianova, nuova vittoria del CoBa sulla Tari 2020

Si arricchisce di un nuovo capitolo la lunga battaglia legale tra il Consorzio Balneari (CoBa) e il Comune di Giulianova sulla Tari

La Commissione Tributaria Provinciale ha infatti dato ancora una volta ragione ai balneatori, accogliendo il ricorso relativo agli accertamenti del 2020. Una decisione che si inserisce in un contenzioso iniziato oltre dieci anni fa e nato dopo il forte aumento delle tariffe per la raccolta dei rifiuti a carico delle imprese turistiche del litorale. La controversia affonda le radici nel regolamento Tari approvato dal Comune nel 2015, che determinò un forte aumento delle tariffe a carico delle attività economiche a seguito del nuovo contratto per la gestione integrata dei rifiuti urbani. In alcuni casi, gli importi richiesti ai concessionari balneari registrarono incrementi fino al 200%, con cartelle che arrivavano anche a 27 mila euro annui.
Dopo proteste e incontri tecnici con l’amministrazione comunale, i balneatori decisero di costituirsi in consorzio e, dal 5 aprile 2015, avviarono un sistema autonomo di raccolta e conferimento dei rifiuti. La mancata intesa con il Comune portò all’avvio del contenzioso legale. Successivamente il Tar Abruzzo ha riconosciuto l’illegittimità delle limitazioni previste dal regolamento comunale sugli sgravi legati all’autoraccolta. Dal 2020 l’amministrazione ha notificato gli accertamenti riferiti agli anni dal 2015 al 2020, tutti impugnati dal CoBa e dagli associati.
Ad oggi si contano circa cento sentenze favorevoli ai balneatori, mentre una decina di pronunciamenti di secondo grado hanno dato ragione al Comune. Il valore complessivo della controversia, riferita al periodo 2015-2021, supera i 2,1 milioni di euro per la sola quota variabile della Tari.