Prosegue la fase di espansione di Futuro Nazionale, il movimento politico guidato dal generale Roberto Vannacci, che in Abruzzo sta consolidando una presenza sempre più strutturata sia sul piano organizzativo sia su quello amministrativo
Uno dei principali riferimenti regionali del progetto è il sindaco di Notaresco Antonio Di Gianvittorio, tra i primi promotori del movimento e oggi unico abruzzese all’interno dell’Assemblea Nazionale dei cosiddetti “futuristi”. La sua nomina è stata confermata dopo l’ampliamento dell’organismo dirigente da 100 a 120 membri e rappresenta, secondo gli ambienti del partito, il riconoscimento del lavoro svolto sul territorio e della rapida crescita degli iscritti nella regione. In pochi mesi, infatti, Futuro Nazionale ha registrato diverse adesioni in Abruzzo, contribuendo alla costruzione di una rete territoriale in fase di espansione. Il partito, ancora in una fase di strutturazione interna, punta a definire un organigramma stabile in vista delle elezioni del 2027, obiettivo dichiarato della dirigenza nazionale. Accanto a Di Gianvittorio, tra i nomi che circolano per il futuro assetto regionale viene indicato anche quello di Simone Angelosante, figura politica con esperienza istituzionale. Sul piano amministrativo, uno degli episodi più significativi nel teramano riguarda il Comune di Tortoreto, dove i consiglieri comunali Nico Carusi e Franco Cartone hanno lasciato la Lega per aderire a Futuro Nazionale. Il loro passaggio ha determinato la nascita di un nuovo gruppo consiliare e l’avvio di iniziative politiche locali, tra cui campagne di tesseramento e attività organizzative sul territorio. In questo contesto, Futuro Nazionale punta a rafforzare la propria presenza nei comuni abruzzesi e a costruire una classe dirigente radicata, facendo leva su amministratori locali e figure già attive nelle istituzioni. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare ai prossimi appuntamenti elettorali con una struttura consolidata e un radicamento capillare sul territorio regionale.
