Frana Petacciato: Salvini sui luoghi del disastro. A14 riaperta in tempi record

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, è arrivato poco dopo le 12:30 in elicottero al campo sportivo di Petacciato, la località molisana dove martedì scorso si è riattivata una storica frana che ha determinato la chiusura dell’A14 e della linea ferroviaria adriatica. In mattinata, intanto, riaperta con lavori in tempi record la A14

All’uscita dal campo sportivo Salvini si è trattenuto con un gruppo di ragazzi arrivati per salutarlo, ai quali si è concesso per alcuni selfie. Salvini si è poi recato, insieme al presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, e all’assessore regionale Michele Marone, nella vicina Montenero di Bisaccia per un sopralluogo nel punto dove giovedì scorso è crollato il ponte sul fiume Trigno lungo la statale 16. Successivamente sarà in Municipio a Petacciato per un
incontro con i sindaci delle località colpite dal maltempo e dalle frane dei giorni scorsi.

“Volevo esserci di persona, adesso torno a Roma, vado in Consiglio dei Ministri per lo stato di emergenza in Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo. Il Molise è la zona più colpita. Ci tengo a ringraziare tecnici, ingegneri, operai che hanno riattivato in tempi record strade statali, autostrada e domani la ferrovia”. Queste le parole, nel municipio di Petacciato, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, arrivato nel paese molisano per un sopralluogo sulla frana e, nella vicina Montenero di Bisaccia, nei pressi del ponte crollato sul fiume Trigno.

È stata riaperta in entrambe le direzioni l’autostrada A14 nel tratto della frana di Petacciato, tra Abruzzo e Molise.

Che ci fosse un certo ottimismo sui tempi della riapertura della A14 lo si era capito ieri, dopo i vari sopralluoghi e sorvoli degli esperti. La conferma è arrivata oggi poco dopo mezzogiorno.

Riaperti, sull’autostrada A14, poco prima delle 12:15, i tratti compresi tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara, precedentemente chiusi a causa del riattivarsi del movimento franoso di Petacciato, in Molise. A darne notizia è Aspi, sottolineando che da ieri “oltre 100 persone e 40 mezzi di Autostrade per l’Italia sono stati impegnati, anche nella notte, nelle attività di ripristino e messa in sicurezza
della carreggiata nord”. La riapertura al traffico è stata possibile grazie all’installazione di una corsia in deviazione lungo la carreggiata nord, dove la circolazione è garantita sia verso Pescara che verso Bari con una corsia per senso di marcia.

In particolare, sono stati realizzati lavori di consolidamento del rilevato autostradale e il rifacimento della pavimentazione. Congiuntamente sono state eseguite ispezioni approfondite per verificare tutti i dispositivi di sicurezza, soprattutto barriere laterali e spartitraffico. Nel contempo è proseguita l’attività di monitoraggio attraverso la sensoristica installata sulla rete e con l’impiego di mezzi speciali, come il by-bridge, che hanno consentito ai tecnici di verificare sul posto l’infrastruttura.

«I lavori – si legge nella nota dell’Aspi – sono stati effettuati a partire dal pomeriggio di ieri, anche in accordo con gli organi preposti che ne hanno autorizzato l’esecuzione, alla luce degli ultimi esiti del monitoraggio del fronte franoso. Le attività di messa in sicurezza da parte della task force di Aspi continueranno nelle prossime ore per garantire la riapertura anche della carreggiata sud in tempi brevi.
Voglio ringraziare tutte le persone di Autostrade per l’Italia che, grazie alla loro determinazione, hanno consentito la riapertura dell’infrastruttura in tempi record, consentendoci
di restituire agli utenti una via di collegamento indispensabile e strategica per il territorio e per l’intero Paese – afferma Arrigo Giana, amministratore delegato del Gruppo Aspi – Questo
risultato è stato ottenuto con il coordinamento del Governo e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in sinergia con la Protezione civile».

Per la ferrovia invece, come anticipato su questo sito, bisognerà attendere domattina.

Barbara Orsini: