Fondi PNRR in Abruzzo: a rischio 45 milioni destinati a 61 Comuni

La Regione Abruzzo rischia di perdere 45 milioni di euro dei fondi Pinqua/PNRR destinati a opere di riqualificazione urbana e non solo per 61 Comuni, tra i più danneggiati quello di Pescara

Una importante dotazione di 45 milioni di euro del Programma Innovativo Nazionale qualità dell’abitare, il cosiddetto Pinqua, finanziato con le risorse del PNRR rischia di saltare in Abruzzo con la Regione che potrebbe, anche, essere costretta a ridarli in dietro, a causa del mancato rispetto dei tempi legati alla progettazione e realizzazione di opere di riqualificazione per almeno un quinto dei Comuni abruzzesi. La denuncia dal Vice Presidente del Consiglio Regionale Antonio Blasioli che in Conferenza stampa, questa mattina, ha spiegato nel dettaglio la vicenda. Bando assegnato nel 2021 e fondi già nelle casse della Regione da inizio 2022. Termine previsto per la realizzazione delle opere 31 marzo con proroga al 30 giugno. Tre i progetti da 15 milioni l’uno ai quali la Regione ha deciso di partecipare: uno per interventi in 29 Comuni tra cui Pescara e L’Aquila; uno per 27 Comuni della Provincia di Chieti ed un terzo oer i Comuni di Silvi, Atri Pineto, Città S.Angelo e Montesilvano per opere legate ad infrastrutture, riqualificazione di immobili, edilizia sociale, autostazioni e sottopassi. Tra queste opere, quasi due milioni di euro per la riqualificazione di Borgomarino Sud e un tratto di Lungomare “Cristoforo Colombo” a Pescara tra Via Vespucci e Via Giovanni da Verrazzano. Tutta documentazione destinata a prendere polvere nei cassetti con il rischio concreto di dover ridare in dietro i soldi. I motivi li spiega Blasioli:

“Sono passati  sette mesi tra il Documento di indirizzo alla Progettazione e l’affidamento dei progetti di fattibilità; oltre un anno per l’approvazione dei progetti e poi l’intervento dell’Areacom che prima di indire le gare valuta la correttezza delle procedure – spiega Blasioli – individuando un errore nella predisposizione del modello sulla piattaforma. Revoca in autotutela della gara e nuova indizione che giunge a febbraio del 2024, emergono però altre difformità per arrivare a gennaio 2026 per la conclusione positiva delle conferenze dei servizi. Da gennaio ad oggi – prosegue Blasioli – solo uno dei tre progetti ha ottenuto l’approvazione definitiva, quello relativo ai 27 Comuni della Provincia di Chieti, gli altri restano in fase di verifica con tempi che difficilmente saranno rispettati visto il termine improrogabile del 30 giugno.  Preso atto del lassismo e della lentezza di questo Governo Regionale – conclude Blasioli – siamo pronti, come gruppo PD, a presentare un’interpellanza in Consiglio Regioale per chiedere aggiornamenti e rassicurazioni alla Giunta Marsilio e per sollecitare a mettere in atto quanto possibile, sia nelle interlocuzioni ministeriali, che nelle attività amministrative, per evitare di perdere questi importanti fondi.”