Con una decisione ufficiale il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha sospeso l’allontanamento dei ‘bimbi del bosco’ dalla casa famiglia dove sono ospitati da oltre quattro mesi, modificando l’ordinanza del 6 marzo scorso con cui aveva disposto il trasferimento della mamma Catherine – eseguito nello stesso giorno – e degli stessi minori, mai eseguito
Secondo quanto scritto nell’ordinanza – anticipata dal quotidiano il Centro -, a convincere i giudici a sospendere
l’allontanamento sono state le ultime relazioni della casa famiglia e la marcia indietro della stessa struttura che, il 23
marzo scorso, ha comunicato “la propria disponibilità a proseguire l’accoglienza dei minori presso la casa di
accoglienza” precisando tuttavia che la decisione era “in via temporanea” e “auspicando che la situazione globale possa rasserenarsi al più presto, e in attesa degli ulteriori sviluppi del procedimento e delle determinazioni definitive che il Tribunale vorrà assumere”.
Nelle relazioni citate dai magistrati, i bambini vengono definiti “sereni” e integrati all’interno della struttura, al
passo con l’attività didattica. “Trascorsa la comprensibile commozione in occasione del distacco” dalla madre – sottolinea il Tribunale – “i minori si sono presto tranquillizzati”. “Il clima generale all’interno della struttura – scrive la casa famiglia in una relazione del 13 marzo – è tornato ad essere disteso e privo di contrasti e/o tensioni”. “Catherine purtroppo – continuano gli educatori – aveva letteralmente minato tale atmosfera con i suoi scatti d’ira e la sua mancanza di rispetto, coinvolgendo pienamente anche gli altri ospiti della comunità”.
E, proprio per oggi, è stato concesso alla donna il primo incontro con i suoi figli dopo un mese. La mamma tornerà nella casa famiglia e potrà riabbracciare i minori. In seguito, con ogni probabilità, sarà stilato un calendario degli incontri, così come è avvenuto per il papà.
