Estate a Pescara, il PD: “Rivedere gli orari della movida”

Con orari così restrittivi, la movida estiva a Pescara mette a rischio le attività correlate: il Pd invita il sindaco al buon senso

Movida o mortorio? La scelta tra città viva e città spenta non è mai facile, nell’uno e nell’altro caso si calpestano interessi ed esigenze plausibili. La quadra ovviamente sta nel mezzo, come la virtù, eppure anche questa strada non risulta sempre percorribile. Gli orari notturni dello “spegnete tutto” per molti esercenti risultano troppo severi, soprattutto tenendo conto della stagione estiva che porterà fuori tante persone in più, locali e turisti.

Per questo i consiglieri comunali del Partito Democratico, Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti, hanno sottoscritto un appello al sindaco Carlo Masci:

«Crediamo sia giunto il momento che il sindaco Masci convochi gli esercenti di piazza Muzii e Pescara Vecchia e inizi una revisione delle ordinanze che portano la sua firma. É del tutto evidente che le regole vanno rispettate, ma a nostro giudizio anche il sindaco ha il dovere di imporre regole che possono essere rispettate.

E imporre la chiusura delle porte nei mesi estivi, pena una sanzione di 4.000 euro, come quelle ricevute nei giorni scorsi da decine di attività, rischia di essere una regola difficile anche per un semplice ristorante senza musica. Tutti gli indicatori rilevano che la situazione sta migliorando e gli esercenti si stanno impegnando sotto molti punti di vista: questo è innegabile – sottolineano i consiglieri Pd – e ora é il momento che il sindaco e la sua maggioranza facciano la propria parte. Ci appelliamo al buon senso, perché in queste condizioni il rischio di condannare le attività alla scomparsa é quantomai concreto».

Marina Moretti: