Elezioni Pescara: il CO.RE.COM archivia la segnalata violazione della par condicio da parte di Masci

Con dettagliata delibera, datata 27 febbraio, il CO.RE.COM Abruzzo “propone all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni l’archiviazione della segnalazione acquisita al prot. int. n. 21960 in data 25/02/2026, presentata nei confronti del candidato Sindaco avv. Carlo Masci…”

In 10 pagine il CO.RE.COM spiega nel dettaglio, riepilogando fonti di denuncia e relativa analisi, la motivazione deliberata di archiviare la segnalazione per la presunta violazione dell’art. 9 della Legge 22 febbraio 2000,
n. 28 in materia di comunicazione istituzionale in periodo di Par condicio da parte del Sindaco di Pescara Carlo Masci.

Nello specifico il Corecom regionale evidenzia come i video segnalati nell’esposto non contengono elementi che violino la legge sulla par condicio. “I contenuti audiovisivi e i post contestati – si legge nella delibera – sono stati pubblicati esclusivamente su canali riconducibili alla sfera personale del candidato […] con esclusione di qualsiasi pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Pescara o su altri canali ufficiali dell’Ente”. I video inoltre – scrive il presidente Giuseppe La Rana – non utilizzano il logo o lo stemma comunale, non si presentano come sito ufficiale dell’Ente e non risultano gestiti dalla struttura amministrativa, né sarebbe stato impiegato personale comunale, attrezzature o risorse pubbliche per la produzione e la diffusione dei contenuti, né sarebbero state sostenute spese a carico del bilancio comunale o effettuate sponsorizzazioni finanziate con fondi pubblici”.

Ben 15 tra video social, servizi televisivi e dibattiti on line le contestazioni mosse, in materia di par condicio, a Carlo Masci. Così alcuni passaggi, evocati dalla delibera del CO.RE.COM, della difesa di Masci: le opere pubbliche richiamate nei contenuti oggetto di contestazione – tra cui interventi di rifacimento e asfaltatura di tratti stradali, lavori al Parco Nord, ripascimento delle scogliere, riqualificazione di aree urbane, piantumazione di alberi, interventi allo Stadio Adriatico e al Ponte della Libertà – risultano tutte programmate, deliberate e finanziate nel corso
dell’attuale mandato amministrativo, sulla base di atti formalmente adottati in epoca anteriore alla convocazione dei comizi elettorali, sicché la loro esecuzione nel periodo preelettorale sarebbe effetto del cronoprogramma dei cantieri e non di una scelta discrezionale finalizzata a trarne vantaggio elettorale; i contenuti audiovisivi e i post contestati sono stati pubblicati esclusivamente su canali riconducibili alla sfera personale del candidato, segnatamente sul profilo Facebook “carlomascisindaco”, sul profilo Instagram e sul canale YouTube omonimi, nonché sul sito
web “carlomascisindaco.it”, con esclusione di qualsiasi pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Pescara o su altri canali ufficiali dell’Ente; la presentazione ai cittadini dei risultati conseguiti nel corso del mandato amministrativo costituirebbe fisiologica espressione della dialettica democratica e della competizione
elettorale e non integrerebbe attività di comunicazione istituzionale vietata, non potendosi ritenere che il Sindaco candidato debba astenersi dal rendere conto dell’azione amministrativa svolta.

E, ancora: la distinzione tra sito istituzionale del Comune e sito elettorale del candidato risulterebbe evidente e percepibile, sicché non vi sarebbe rischio di ingenerare confusione circa la provenienza dei contenuti, né sarebbe configurabile lesione della parità di condizioni tra candidati.