Giovanni Legnini ha inaugurato questo pomeriggio il comitato elettorale di Chieti Scalo, in via della Colonnetta.
Zona considerata nevralgica della città ,dove vive e lavora una molto rilevante dei cittadini, dove si concentra il tessuto produttivo e si gioca una parte decisiva del futuro della città.
“Voglio ringraziare i tantissimi per la partecipazione anche a questo evento, dopo la straordinaria presenza registrata alla Villa comunale – così Giovanni Legnini -. Si tratta dio un avvio molto promettente che dimostra una diffusa voglia di partecipazione alla costruzione, insieme, del futuro della città. Chieti Scalo ha innanzitutto il diritto ad essere munita di un vero e proprio centro città. Realizzarlo sarà il nostro primo obiettivo per quest’area territoriale. Il programma che abbiamo in mente per lo Scalo parte dalla rigenerazione dell’asse Stazione-Piazza Carafa, con due interventi già programmati e finanziati all’amministrazione in carica: la riqualificazione del parcheggio ferroviario con il sovrappasso ciclopedonale, opera già appaltata, e la rigenerazione complessiva di Piazza Carafa, dove intendiamo rivedere il progetto del parcheggio multipiano a favore di soluzioni meno impattanti, completare le palazzine incompiute e finalmente riaprire il distretto sanitario di base. Intorno a quest’asse bisogna progettare un nuovo sistema di mobilità che dovrà riguardare anche via De Virgiliis, via Scaraviglia e il primo tratto della Colonnetta. Madonna delle Piane si avvia ad essere uno degli snodi più importanti della città: il polo logistico Eurospin, circa 500 nuovi posti di lavoro; il polo tecnico Proger con 300 professionisti che si trasferiranno a Chieti; l’iniziativa sull’ex Foro Boario promossa da Camera di Commercio, Università e Comune, il progetto di recupero dell’ex mattatoio da destinare a un museo delle auto storiche, trasformeranno in modo molto importante tale area, imponendo interventi di rigenerazione e il governo della mobilità e del traffico pesante. Per l’area industriale, la priorità è restituire al Comune la piena potestà urbanistica sulle aree produttive, sottraendole al Consorzio industriale che si avvia ormai verso la liquidazione. Occorrerà individuare una gestione delle manutenzioni e dei servizi comuni con il coinvolgimento delle imprese, dell’Arap e della Regione. Per la bonifica dei siti inquinati e il loro riuso chiederemo al Governo di affidare al Commissario nazionale, il Generale Vadalà, la funzione di soggetto attuatore, perché con un partner pubblico così importante possiamo arrivare alla rinaturalizzazione dei siti. A Santa Filomena puntiamo sul progetto del chilometro verde, presentato e donato alla città da Proger, un’idea convincente, che valuteremo nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica, per restituire qualità urbana a un’area oggi caratterizzata da troppo cemento. A Brecciarola servono interventi mirati: dalla chiesa parrocchiale, chiusa da anni, al Casone delle associazioni, che sta finalmente rinascendo, fino agli interventi di rigenerazione sulla mobilità che sono necessari, in conseguenza degli interventi sulla ferrovia. Il completamento del recupero e rinaturalizzazione anche della discarica di Casoni, nonché la realizzazione del parcheggio nei pressi dell’ospedale clinicizzato, rappresentano anch’essi obiettivi prioritari. La manutenzione delle aree pubbliche, del verde, dei fossi e delle infrastrutture dei quartieri, sarà l’azione più complessa, perché le risorse sono insufficienti, ma raggiungere obiettivi concreti anche con mezzi limitati, con metodo e determinazione è possibile”.