Ad Avezzano il sindaco uscente Gianni Di Pangrazio è stato rieletto sindaco al primo turno per la terza volta
«Abbiamo lavorato bene e la città lo ha capito», ha dichiarato Gianni Di Pangrazio al microfono di Fabio Lussoso nel corso della diretta elettorale di Rete8. «In questi anni siamo stati abituati a risolvere i problemi. Una vittoria al primo turno me l’aspettavo, ma non con questi numeri. La città non poteva cambiare e doveva continuare con questa squadra. Venti punti percentuali di distanza sono tanti e questo significa amore per la città.
Agli avversari dico che ci vuole meno astio e più verità da raccontare ai cittadini, perché Avezzano è una città bellissima, piena di giovani e infrastrutture e se la racconti diversamente la città poi vota altro.»Alla domanda sulla possibile candidatura alle elezioni regionali, Di Pangrazio risponde: «Il mio ruolo è quello di fare il sindaco del Comune. Poi magari nella mia squadra ci sarà qualcuno che punterà alle regionali, perché anche la Marsica ha bisogno di un suo rappresentante in Regione. Avezzano non si ferma è il nostro slogan: Avezzano deve diventare la prima città d’Abruzzo.
La prima cosa da fare è riorganizzare l’ufficio urbanistico e poi continuare a seguire tante altre cose.
Dedico questa vittoria a tutti i ragazzi che hanno votato con il cuore e mi hanno sostenuto.»
Sindaco uscente, Gianni Di Pangrazio si è candidato con il sostegno di una coalizione civica ampia con l’appoggio anche della Lega.
A sfidare Di Pangrazio son stati:
Alessio Cesareo, candidato del centrodestra ufficiale, appoggiato da Fratelli d’Italia e Forza Italia, oltre ad altre liste civiche collegate;
Roberto Verdecchia, candidato della coalizione progressista Patto per Avezzano, sostenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Italia Viva, Rifondazione Comunista e Demos – Democrazia Solidale;
Loreta Ruscio, a guida di una proposta definita puramente civica, sganciata dai tradizionali schieramenti di centrodestra e centrosinistra;
Gianluca Ranieri, espressione di un’area civica alternativa, con una proposta centrata su partecipazione, identità culturale e rigenerazione urbana.
Silvio Paolucci (coordinatore regionale Pd): ad Avezzano il Partito democratico ha lavorato in assoluta trasparente. Il Pd aveva dato ampio spazio al dialogo, ma la presenza politica della Lega nel sostegno a Di Pangrazio ha snaturato la natura civica del progetto.
