Disordini Pescara: i sindacati di Polizia sulla guerriglia urbana di ieri sera

In merito ai disordini, o meglio alla guerriglia urbana scatenata da un rilevante numero di facinorosi che nulla hanno a che fare con il tifo calcistico, attuata quale conseguenza della retrocessione del Pescara calcio in serie C, il Siulp e la FSP Polizia innanzitutto esprimono la propria solidarietà e vicinanza a tutti i colleghi rimasti feriti. “Solidarietà che estendiamo a tutta la città di Pescara, devastata per motivi che non trovano alcuna giustificazione in una società civile”

Così in una nota i segretari generali SIULP e FSP Polizia Colantuono e Ronzone: “Un conto è esprimere la propria delusione e contrarietà rispetto alle vicissitudini della squadra di calcio cittadina, un’altra è attuare una preordinata ed ingente azione di bieca violenza nei confronti della propria città e dei poliziotti in servizio, che ricordiamo hanno il compito di garantire la sicurezza di tutti, anche di chi vuole esprimere il proprio dissenso. Rispetto ad un evidente squilibrio delle forze in campo contrapposte, tra le centinaia e centinaia di violenti che volevano evidentemente vandalizzare la parte della Tribuna Maiella dello stadio e le persone che erano all’interno in quel momento, e le Forze di Polizia schierate, costituite da personale del Reparto Mobile di Roma e Senigallia ed i poliziotti della Questura di Pescara, sentiamo necessario esaltare la professionalità ed equilibrio dei poliziotti, il cui sacrificio ha consentito di contenere e limitare le intenzioni degli esagitati, evitando maggiori danni e feriti”.

“Il conteggio dei feriti, dei danni materiali arrecati, degli ordigni esplosi in quantità industriale quale segno di una preventiva pianificazione, impone che, a partire da oggi, le richieste di ausilio dei Reparti Mobili, inoltrate al Dipartimento dalla Questura di Pescara, abbiano accoglimento diverso da quello attuato per la partita di ieri. Siamo infine certi che, ai primi arresti già attuati ieri, facciano seguito quelli che scaturiranno dalle investigazioni in corso, auspicando e chiedendo che finalmente possa applicarsi una pena certa a chi verrà ritenuto responsabile”.