Anno della Gioventù: dalla d’Annunzio uno sguardo rivolto ai giovani ucraini

Il 2022 è l’anno europeo della gioventù, ma per ironia della sorte proprio i giovani sono tra le vittime innocenti della guerra che si sta combattendo in Ucraina

Parte da questa considerazione la lettera che Roberta Metsola, neopresidente del Parlamento Europeo, ha inviato all’Università d’Annunzio per aprire i lavori del convegno sulle politiche sociali nell’Unione Europea, organizzato dal dipartimento di Economia aziendale dell’Ud’A con il corso di laurea in Servizio sociale e dallo Europa direct di Chieti.
«Sono ragazzi che hanno i vostri stessi sogni e le vostre stesse aspirazioni. I loro atti quotidiani di straordinario eroismo hanno mostrato al mondo che vale la pena reagire per difendere il nostro modo di vivere e i nostri valori», si legge nella lettera della Metsola, che a nome del Parlamento europeo condanna con la massima fermezza l’aggressione militare russa contro l’Ucraina, esprimendo solidarietà a tutti coloro che soffrono.
Sulla stessa linea di pensiero anche gli altri relatori del convegno dell’ateneo dannunziano e dello Europe direct. Tra i primi a prendere la parola in videocollegamento da Bruxelles è stato Antonio Tajani, presidente della Commissione per gli Affari costituzionali del Parlamento Europeo per il quale la difesa dei valori ha un costo che in questo momento si aggiunge a quello dell’emergenza sanitaria da cui l’Europa stava tentando faticosamente di ripartire. Ora la guerra alle porte dell’Europa impone una politica sociale inclusiva e di accoglienza, guardando al futuro attraverso la formazione dei giovani.
«L’Europa deve avere più coraggio. Se rimarrà ferma e ingessata, non riuscirà a tutelare i suoi cittadini e le sue imprese», ha detto Tajani. «Anche per questo è necessario un cambiamento delle regole economiche europee e guardare a una revisione del patto di stabilità.»
Tra gli altri interventi anche quello del professor Roberto Veraldi, organizzatore del convegno e presidente del corso di laurea in Servizio sociale dell’Ud’A.
«Alla luce degli eventi che si stanno susseguendo a livello internazionale con questa guerra, il welfare state così come lo abbiamo sempre conosciuto sarà completamente diverso», ha dichiarato il professor Veraldi.
Intanto l’ateneo è pronto ad attivare dei corridoi umanitari con un fondo di 300 mila euro per accogliere gli universitari ucraini, come annunciato da Sergio Caputi, magnifico rettore dell’Università d’Annunzio.
«Abbiamo creato un fondo di 300 mila euro proprio per aiutare gli universitari ucraini che in questo momento sono in difficoltà», ha ribadito il rettore Caputi, ricordando l’aiuto prestato anche nei confronti degli studenti afghani.
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