Covid Abruzzo: per il professor Stuppia “il sistema così non regge, qualcosa deve cambiare”

Al Tg8 il professor Liborio Stuppia risponde a domande che in queste ultime ore ci stiamo ponendo in tanti: la validità dei tamponi a tappeto, il sistema di tracciamento, l’alta trasmissibilità della Omicron. Una cosa è certa: “Il sistema non regge più e qualcosa deve cambiare”

 

L’uomo è, per sua natura, un animale sociale. Nell’arco delle 24 ore, prima o poi, due chiacchiere si fanno, qualcuno si incontra: al bar o in pausa pranzo, sul lavoro o a scuola, al supermercato, sul bus, in vacanza o  all’apericena. Ma ora che il covid, con le sue varianti, si diffonde sempre di più, aumenta anche la probabilità di imbattersi in un positivo. Nasce così la corsa al tampone che sta mandando in tilt il sistema di tracciamento, non aiutato dall’alta trasmissibilità della Omicron e dalla persistenza della Delta. In molti sono convinti che si tempo di immaginare percorsi alternativi. Ieri, per esempio, il primo ministro spagnolo Sanchez ha detto che è ora di gestire diversamente la pandemia, trattandola come la classica influenza: niente test agli asintomatici o ai contatti stretti e passaggio dalla sorveglianza universale alle sentinelle dell’infezione, visto che – grazie ai vaccini – abbiamo una risposta per tutelarci e ridurre, per quanto possibile, i contagi.

Modelli a parte, occorre cambiare lasciandosi dietro le spalle i tamponi a tappeto: ne è convinto anche il professor Liborio Stuppia, che dirige il Laboratorio di genetica molecolare dell’Università d’Annunzio. Al microfono di Rete8, il professore ha risposto a tante domande, ecco un estratto.

“Mentre prima la variante nuova sostituiva la vecchia, adesso si sommano generando un altissimo numero di positivi, in assoluto il più alto dall’inizio della pandemia. Il sistema ovviamente non regge più e tra l’altro così non serve, perché comunicare l’esito di un tampone dopo 5 giorni non ha senso. Una possibilità è concentrarsi sui sintomatici e ritornare al fatto che ogni tampone abbia la risposta entro ventiquattr’ore”.

https://www.youtube.com/watch?v=ZtslUyTie9w

Barbara Orsini: