Spoltore: acqua irrigazione, per Trulli “Situazione inaccettabile”

La sindaca di Spoltore Chiara Trulli scrive al Consorzio di Bonifica Centro: “La situazione dell’acqua per irrigare è inaccettabile”

Il sindaco di Spoltore Chiara Trulli ha scritto ai vertici del Consorzio di Bonifica Centro in merito alla situazione che sta vivendo il suo territorio, come altri, rispetto alla fornitura dell’acqua da irrigazione.

Nel caso di Spoltore “il servizio è interrotto da decine di rotture, ma la cosa grave è che manca una adeguata informazione alla cittadinanza su quanto sta accadendo, sugli interventi effettuati o da effettuare e sui tempi dei ripristini”.

Il primo cittadino di Spoltore sottolinea in particolare i disagi per le aziende del primo settore:

«È inaccettabile che cittadini, attività locali e lo stesso Ente che rappresento vengano lasciati senza informazioni chiare riguardo ai guasti, alle cause dei disservizi, agli eventuali tempi di intervento. Gli utenti sono comunque costretti a pagare le bollette per intero, nonostante le continue rotture limitino la fruibilità del servizio per lunghi periodi».

L’assenza di informazioni da parte del Consorzio genera confusione e preoccupazione, e “impedisce la ricerca di soluzioni alternative”. Per questo motivo il sindaco, anche nel suo ruolo di vice presidente regionale di Ali, vuole aprire un tavolo con il Consorzio di Bonifica e gli altri enti locali interessati per “concordare modalità più adeguate di comunicazione dei guasti e degli interventi. Chiediamo anche la possibilità di accorciare la chiusura della stagione irrigua, che penalizza fortemente gli utenti e in modo particolare gli agricoltori”.

Tra i problemi della rete, segnalato anche il caos generato nel collegare le diverse utenze che, “in assenza di una efficace governance pubblica, oggi rende tutto il sistema vulnerabile anche a guasti che si verificano su allacci privati”.

«Conosco benissimo la situazione della rete – prosegue Trulli nella sua lettera – storicamente penalizzata da circa sessant’anni di cattiva gestione e mancanza di investimenti, ma proprio per questa ragione è necessaria una presa di coscienza da parte delle istituzioni regionali affinché si trovi una soluzione definitiva e concreta ai problemi ormai cronici del Consorzio.

È tempo di portare l’argomento all’attenzione dagli enti competenti e dell’opinione pubblica: i Comuni devono avere gli strumenti per essere in grado di informare la cittadinanza. Chiediamo un piano di interventi strutturali per mettere mano a una ormai cronica obsolescenza delle reti. Occorre davvero conclude un piano integrale di riordino del sistema dell’acqua della bonifica. Non c’è più tempo da perdere».

Marina Moretti: