Consiglio regionale: assenze in maggioranza fanno saltare la seduta tra le polemiche delle opposizioni che abbandonano l’aula

Troppi assenti in maggioranza nel momento decisivo del voto su collegio unico e nuovi assessori e il consiglio regionale salta. Clima da subito teso in aula, ieri pomeriggio a L’Aquila, per una seduta che si è aperta con le condoglianze al consigliere Francesco Prospero per la morte della madre ma poi è saltata sulla riforma della legge elettorale e il cambio di statuto per allargare la giunta

«La destra non è in grado, da sola, di sostenere il provvedimento promosso dal presidente Marsilio», dice il Patto per l’Abruzzo con Luciano D’Amico in testa. «Un consiglio disastroso per la maggioranza di destra e che ha messo in evidenza tutte le loro difficoltà interne»- secondo il capogruppo Pd Silvio Paolucci.

«Due volte senza numero legale sul provvedimento simbolo di Marsilio, con la maggioranza incapace di tenere l’aula durante la discussione sulla proroga della commissione per la nuova legge elettorale e sull’aumento degli assessori regionali. Troppo per parlare di semplice incidente», dicono Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini del M5S.

È stato il sottosegretario della giunta regionale Daniele D’Amario di Forza Italia a presentare la “richiesta di proroga della durata della Commissione speciale per l’attuazione e le modifiche allo
Statuto, per le modifiche alla Legge elettorale” ma mentre parlava la minoranza ha lasciato l’aula.

“Il Consiglio regionale, che poteva ancora esprimere importanti provvedimenti, è stato rinviato per la causale assenza per motivi personali di tre colleghi di maggioranza. Sono sempre stato convinto che le posizioni, anche le più dure e ostative, vadano difese nel rispetto istituzionale e col buon senso politico e umano. Caratteristiche, quest’ultime, che ho sempre riscontrato nella maggior parte dei miei colleghi di opposizione ma che oggi, a dire il vero, ho visto largamente sfumate se non assenti”. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri. “Terremo il punto e dimostreremo la validità delle nostre scelte: il confronto su temi rilevantissimi, come quello della riforma della legge elettorale e dello Statuto, è un esercizio di democrazia per la regione e per i cittadini – ha proseguito il Presidente Sospiri -. Tra pochi giorni, nella seduta del 26 maggio, riprenderemo i lavori integrando ulteriori proposte legislative e atti rilevanti nell’interesse dell’Abruzzo”.

“Ancora una volta assistiamo a comunicati stampa della minoranza che raccontano una realtà completamente diversa da quella che abbiamo vissuto in Aula. Una ricostruzione sempre meno credibile e francamente poco edificante”. Lo dichiara Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale d’Abruzzo. “Alcune assenze erano assolutamente giustificate, mentre altre sono state purtroppo determinate da un grave lutto che ha colpito un nostro consigliere. Di fronte a una situazione del genere, la minoranza ha pensato bene di approfittarne per diffondere note stampa, sostenendo che la maggioranza non avesse i numeri. Un atteggiamento davvero poco rispettoso e strumentale. Addirittura si arriva a polemizzare su un consigliere che, durante l’appello, stava rientrando in Aula. Fa ancora più sorridere – prosegue Verrecchia – il tentativo di collegare queste assenze alla legge elettorale. Ricordo ai componenti della minoranza che la riforma della legge elettorale era inserita nel programma di mandato del centrodestra e noi intendiamo mantenere gli impegni assunti con gli elettori. In merito, invece, al tema degli assessorati e dell’eventuale allargamento della Giunta, stiamo parlando di una norma nazionale che altre Regioni, tra l’altro di centrosinistra, come Umbria e Puglia, si apprestano già ad applicare per garantire una maggiore funzionalità amministrativa. In Abruzzo abbiamo, inoltre, chiarito che, qualora si dovesse procedere, l’operazione avverrà a costo zero. Ed è proprio qui che emerge tutta la strumentalizzazione e la falsità della sinistra, che in modo demagogico continua a cavalcare l’ onda di questo argomento. Sulla legge elettorale – precisa – abbiamo garantito il massimo coinvolgimento anche della minoranza. In un primo momento avevano condiviso il percorso, poi sono iniziati tentennamenti e cambi di posizione, fino al tentativo odierno di accreditare presunte spaccature nella maggioranza che semplicemente non esistono. Andiamo avanti compatti come centrodestra, con un Presidente che per noi rappresenta una guida importante e che, come già avvenuto nel primo mandato, dimostrerà con i risultati la bontà del lavoro svolto”, conclude Verrecchia.
Già prima che l’opposizione abbandoni i suoi banchi va in scena uno scontro tra il presidente del consiglio Sospiri e il capogruppo del Pd Paolucci. «Per il bilancio del consiglio regionale aspettiamo il parere dei revisori», dice il presidente Lorenzo Sospiri. Qualche secondo di silenzio. «Eh no, il parere dei revisori già c’è stato. Ed è stato negativo», incalza Silvio Paolucci. Da qui inizia un botta e risposta tra il presidente e il capogruppo Pd. Sospiri non continua la discussione e prova a riportare l’ordine: tentativo che naufraga subito dopo, sul voto proroga della commissione speciale per la legge elettorale e la modifica dello statuto. Opposizione via dall’aula, seduta chiusa in anticipo e voto da rinviare alla prossima volta.
Sospiri è certo: «Tra pochi giorni, nella seduta del 26 maggio riprenderemo i lavori integrando ulteriori proposte legislative e atti rilevanti nell’interesse dell’Abruzzo». Di tutt’altro avviso sono le opposizioni secondo le quali ciò che è accaduto in consiglio regionale rappresenta, piuttosto, un atto di sfiducia verso il presidente Marsilio.
«La maggioranza manda un sonoro schiaffo al presiedente Marsilio facendo venire meno il numero legale per la proroga della Commissione Statuto e Legge elettorale », polemizza Paolucci, «è bene ricordare che Marsilio si sta spendendo da tempo sulla questione della riforma statutaria per l’allargamento della giunta e della riforma Elettorale: queste assenze rappresentano una vera e propria sfiducia nei suoli riguardi».
La prossima seduta del Consiglio, come condiviso dalla Conferenza dei Capigruppo, si terrà martedì 26 maggio.