Comunali Pescara: Carlo Masci rieletto al primo turno

Lo spoglio delle comunali di Pescara riconferma al primo turno il sindaco uscente Carlo Masci, candidato del centrodestra

Gli exit poll sulle comunali di Pescara (CLICCA QUI PER LA WEB CRONACA DI IERI) avevano già disegnato uno scenario incerto per l’esito del primo turno. Dalle 13.45 la diretta dello spoglio dei dati reali su Rete8 e su questo sito è andato via via confermando il vantaggio di Carlo Masci, fino al dato definitivo, ancora da confermare.

Carlo Masci (sindaco rieletto): «Grazie a tutti i pescaresi e grazie alla città per questo voto di cuore e di sentimento. L’emozione è grandissima e al primo turno non era mai successo. Grazie ai consiglieri, agli assessori e a tutti quelli che hanno combattuto con me vincendo al primo turno. Grazie ad Antonio Tajani che è venuto qui a Pescara per me per chiudere la campagna elettorale. Questi cinque anni sono stati difficilissimi e abbiamo attraversato di tutto e oggi ci prendiamo una grandissima soddisfazione.
Io questa città la amo e la tutelerò fino a quando ci sarò. Pescara merita il meglio e avrà il meglio.
Sarò il sindaco della Pescara che si avvicinerà alla Nuova Pescara nel 2027, accompagnandola verso questa nuova sfida.
La tragedia della pineta ha colpito tutti i pescaresi e tutti abbiamo pianto.
Grande rispetto per i miei sfidanti e grande stima. A loro chiedo di lavorare insieme per raggiungere gli obiettivi della Nuova Pescara.
Abbiamo subito anche molti attacchi in questi anni che mi hanno ferito molto, ma ora mi lascio tutto alle spalle.
La prima cosa che farò è … quello che ho fatto fino a venerdì: continuerò a lavorare a pieno ritmo per Pescara come abbiamo fatto in questi anni.
Permettetemi di ringraziare anche Michele Russo che mi ha accompagnato ovunque.
Completeremo l’area di risulta e la passeggiata della diga foranea e faremo di Pescara una città di studenti universitari.
Ero moderatamente ottimista. Sapevo di aver lavorato tanto e ho riconosciuto anche gli sbagli.
Costantini è un ottimo avvocato e una persona splendida. In politica si vince e si perde e questa volta è toccato a lui. Io oggi sono contento di essere stato il sindaco che per la prima volta è stato riconfermato al primo turno.»

LA GIORNATA ELETTORALE- Dalle 14 prende il via lo spoglio delle Comunali di Pescara. A leggere gli exit poll di Antonio Noto per Porta a Porta, ed anche i risultati definitivi sulla città delle Europee, che danno i tre partiti del centrodestra a ridosso del 50%, potrebbe essere decisivo ogni singolo voto per decretare una rielezione di Carlo Masci al primo turno oppure la necessità di un ballottaggio tra due settimane.

Gli exit poll, di Noto Sondaggi per Porta a Porta, su Pescara danno Masci tra il 47,5 e il 51,5%. Segue Costantini tra il 34 e il 38 per cento. Pettinari viene stimato tra il 9 e l’11% mentre Fusilli si attesta tra il 3,5 e il 5,5%. A Pescara ha votato il 61,88 % degli aventi diritto a fronte del 63,64 delle scorse amministrative.

QUI LA DIRETTA STREMING DELLA MARATONA ELETTORALE DI RETE8

DOMANI ALLE 12 LA CONFERENZA STAMPA DI CARLO MASCI

PROIEZIONE OPINIO-RAI PESCARA: MASCI IN VANTAGGIO
Nella prima proiezione per le comunali di Pescara del Consorzio Opinio per la Rai, Carlo Masci del centrodestra è al 51,2%, mentre il candidato di centrosinistra Carlo Costantini è al 33,1%. Seguono Domenico Pettinari al 13,9%) e Gianluca Fusilli all’1,8%. Il campione è del 6%.
Seconda proiezione: Carlo Masci del centrodestra è al 51,4%, mentre il candidato di centrosinistra Carlo Costantini è al 33,2%. Seguono Domenico Pettinari (13,7%) e Gianluca Fusilli (1,7%). Il campione è del 16%.
Terza proiezione: Carlo Masci del centrodestra è al 52%, mentre il candidato di centrosinistra Carlo Costantini è al 32,8%. Seguono Domenico Pettinari al 12,8% e Gianluca Fusilli al 2,4%. Il campione è del 25%.

I DATI UFFICIALI
Dal sito di Eligendo (Ministero dell’interno) i dati ufficiali come da grafica del nostro sito.

I COMMENTI

Carlo Costantini (candidato sindaco centrosinistra): «Non ho nessuna difficoltà a riconoscere la vittoria di Masci, ma aspetto i dati ufficiali. Non mi sento tradito da nessuno e anzi ringrazio tutti. È stata una campagna elettorale profonda e ho solo da dimostrare gratitudine nei confronti di tutti. Non è stata una campagna elettorale banale con due visioni di città completamente diverse su area di risulta, strada parco, viabilità, ecc… Gli elettori hanno avuto la possibilità di confrontarsi su tematiche concrete. Gli elettori hanno deciso evidentemente che questa amministrazione era da confermare e non posso che prenderne atto perché questa è la democrazia. C’è un vento che spira fortissimo a destra e senza dubbio ha rappresentato una condizione di vantaggio per Masci. La coalizione che mi ha sostenuto è fatta da donne e uomini straordinari e io sono contento di aver fatto insieme a tutti un grande sforzo per comunicare la nostra idea di città. Il nostro compito era quello di costruire un’alternativa profonda e di raccontare la mia idea di città insieme a tutti i candidati. La partita di oggi era tutta legata alla prospettiva di andare a un secondo turno e non alla vittoria di Costantini, Pettinari o Fusilli ed è per questo che le aspettative erano tutte concentrate sui dati di questo primo turno. Il punto è che in città si ascoltano lamenti ovunque, però poi evidentemente le stesse persone che si lamentano poi confermano questa amministrazione. Io però ho un grande rispetto per la democrazia e quindi rispetto questo risultato.
In questi anni è stata fatta un’opposizione dura che ha costruito un’alleanza e un programma come quelli che abbiamo presentato oggi, capaci di guardare al futuro. In questo momento credo che vadano allargate le maglie del centrosinistra per costruire un’alleanza ancora più forte.»

Giovanni Di Iacovo: «Magra consolazione essere tra i più votati, perché di fatto abbiamo perso, ma questa è la democrazia e noi la rispettiamo. Dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato se i cittadini hanno accordato di nuovo la loro fiducia a Carlo Masci.»

Marco Presutti (Pd): «Pur nel rispetto della scelta dell’elettorato, credo che questa elezione sia stata un’occasione perduta per la città di Pescara, dove “motivi di gratitudine” non erano rari in ragione dei cantieri e delle opere avviati dal Comune.»

Francesco Pagnanelli (Pd): «Si parla di pochissimi voti che stanno facendo la differenza, perciò aspetteremo la fine dello scrutinio, anche se una prima analisi sommaria ci vede soccombenti. Un’eventuale vittoria per una manciata di voti ci lascia l’amarezza in bocca, dandoci l’idea di una città spaccata.»

Antonio Caroselli (segretario cittadino Pd Pescara): «Attendiamo che i dati si consolidino ma crediamo che ci possano essere delle sorprese in questo primo turno. Ci eravamo ripromessi di non consegnare Pescara a Carlo Masci al primo turno e siamo qui a battagliare.»

Nazario Pagano (deputato e coordinatore regionale FI): «Sapevamo che sarebbe stata una bella lotta. Abbiamo molta fiducia in una vittoria già al primo turno. Sento che andrà bene. Masci ha governato questi cinque anni anche con la sospensione della pandemia, quando non c’era la possibilità di lavorare a pieno regime. Nonostante tutto Masci ha lavorato bene e la dimostrazione sta anche in questo vantaggio di preferenze rispetto al candidato Costantini. Un grande contributo viene anche dalle liste forti della sua coalizione.»

Domenico Pettinari (candidato sindaco civico): «Per una forza civica nata qualche mese fa questo è un punto di partenza. Ci sono tanti cittadini che auspicano un cambiamento ed è da qui che dobbiamo ripartire. Faremo un’opposizione responsabile. Io ho sempre operato tutto me stesso a beneficio della collettività, anche mettendo a rischio la mia vita. Quindi saremo quelli che avanzeranno proposte. Siamo già pronti a mettere in campo una serie di battaglie propositive anche in vista della Nuova Pescara. Il nostro progetto civico ha le capacità per essere protagonista anche per guidare progetti futuri. I partiti troppo spesso si sono trincerati in maniera arrogante dietro le proprie posizioni ed è per questo che i progetti civici devono trovare più spazio. Il civismo a mio avviso rappresenta il futuro e potrebbe dare tante risposte ai cittadini. Dal canto mio rimarrò nella mia compagine civica.
Masci a cascata raccoglie anche il voto di opinione politica del centrodestra ed è anche per questo che risulta favorito, ma anche perché non ha avuto un’opposizione forte e chiara in questi cinque anni di governo passato.
È stata una campagna elettorale impegnativa, fatta autotassandoci senza contributi di nessuno.
Per me la parola data agli elettori è onore: ho detto ai cittadini che sarei stato equidistante dal centrodestra e dal centrosinistra e in caso di ballottaggio sarei coerente con quanto dichiarato in campagna elettorale.»

Erika Alessandrini (consigliera regionale M5s): «La partita è ancora aperta rispetto alle sezioni ancora da scrutinare e quindi il dato è ancora da consolidare. Non abbiamo nulla da recriminare né sul perimetro politico né sul programma proposto. Ieri abbiamo sentito il presidente Conte che non ha messo in discussione alleanze e coalizioni, ma ci sono da fare una valutazione interna e un’analisi del voto. Dalle europee ci aspettavamo un dato un po’ più alto, ma non possiamo che prendere atto della volontà degli elettori.»

Michele Russo (responsabile comunicazione campagna elettorale Carlo Masci): «Siamo con le dita incrociate ad aspettare il dato definitivo, ma già intorno alle 18 potremmo avere i dati definitivi della forbice tra i due candidati con più preferenze.»

Francesca Ciafardini (Azione): «Siamo fiduciosi per i dati che ci arrivano dalle sezioni e che danno dati in controtendenza con le proiezioni e che invece ci proiettano verso il ballottaggio. L’unione del terzo polo avrebbe fatto la differenza, ma l’utilizzo dei simboli ha creato dei malumori nella composizione della coalizione a sostegno di Costantini.»

Etel Sigismondi (senatore e segretario regionale FdI): «Il centrosinistra è al tappeto. Non mi stupisce questo risultato su Pescara per vari motivi. Intanto il centrodestra con il sindaco Masci ha ben amministrato con scelte importanti. Il centrosinistra è invece diviso.»

Daniela Santroni (Avs): «Un dato certo che emerge da queste elezioni è che le destre non si fermano.»

Leonardo D’Addazio (consigliere regionale FdI): «Finora i cittadini pescaresi stanno premiando l’operato di Masci. Questi primi dati smentiscono il risultato che il centrosinistra ha ottenuto a Pescara nella tornata elettorale delle regionali.»

Nicola Maiale (segretario provinciale PD Pescara): «Il risultato delle europee per il Pd è un buon risultato che deriva da una sintesi tra la nuova leadership nazionale e il buon lavoro degli amministratori locali.»

Andrea Cocchini (commissario FdI Pescara): «Ci comunicano dai seggi le prime puntualizzazioni sull’attribuzione dei voti con le prime schede contestate. Fiduciosi per la città e per il lavoro fin qui fatto. Contiamo di rimanere il primo partito anche per le comunali di Pescara.»

Guerino Testa (deputato Fratelli d’Italia): «Quello che ci interessa è la leadership di FdI all’interno del centrodestra per vincere già al primo turno. La leadership di Giorgia Meloni è confermata a livello internazionale anche da questa tornata elettorale, da cui  ne esce ancora più forte.»

Daniele Licheri (Alleanza Verdi Sinistra): «C’è ottimismo rispetto al lavoro fatto. Crediamo che Avs sia la forza politica che mancava nello scenario attuale, alla luce del buon risultato conseguito alle europee con i due temi fondamentali portati avanti che sono la guerra e la transizione ecologica.»

Stefano Cardelli (coordinatore provinciale FdI Pescara): «Orgoglioso dell’ottimo risultato raggiunto alle europee. FdI si conferma essere il primo partito e siamo molto fiduciosi anche in una vittoria al primo turno del nostro candidato Masci per le comunali di Pescara.»

LE EUROPEE A PESCARA – Definitivo (e indicativo) sulla città il contemporaneo voto alle Europee. Per il centrodestra Fratelli D’Italia si attesta al 30,1%, Forza Italia al 12% e la Lega al 6,6%. Nel centrosinistra di Costantini il Pd è al 22%, il M5S al 10,73%, AVS al 6,62%. Pace Terra e Dignità ha ottenuto il 4,85% e Azione il 2,33%. Stati Uniti d’Europa di Gianluca Fusilli alle Europee ha ottenuto il 3,75%. Sotto il 2% le altre liste. I votanti alle Europee sono stati 63640, circa 200 in meno che alle Comunali.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.