Civitella Alfedena: sorelle scomparse, se un fermaglio potesse parlare…

Sorelle scomparse a Civitella Alfedena: tutta da valutare la portata del fermaglio rosso trovato lungo un sentiero

Sarah e Alisya sono scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e 7 giugno, in un lasso di tempo accertato che va dalle ore 2 al mattino. Dopo 12 giorni di ricerche senza esito, nelle ultime ore è emerso un elemento che potrebbe riaccendere le speranze.

Un medico della zona ha rinvenuto in un sentiero nei pressi della casa famiglia un fermaglio per capelli di colore rosso, probabilmente uno di quelli utilizzati dalla minore, Sarah. La forcina sarebbe stata riconosciuta da un’amica delle due ragazzine, ma su questo punto non tutti media concordano.

Se un fermaglio potesse parlare… ci direbbe innanzitutto a chi è appartenuto fino al momento di finire a terra, in un sentiero tra i boschi di Civitella Alfedena. Poi potrebbe dirci anche se la caduta sia stata accidentale, un semplice distacco dai capelli di una bimba di 12 anni, o se nell’abbandonare quella testolina ci sia stato il rude concorso di mani altrui. Ma soprattutto ci direbbe se la ragazzina in quel momento era serena o no, e in che giorno tutto questo possa essere accaduto.

Il fermaglio rosso però è muto, nemmeno i delicati fiorellini che vi sono disegnati sembrano aprire bocca. A farlo parlare ci penseranno gli esami scientifici, magari andando a cercare un dna che qualche risposta potrebbe pure darla, non tutte purtroppo. Perché se anche si stabilisse con certezza che il fermaglio apparteneva a Sarah, non potremmo sapere quando lo abbia perso né in compagnia di chi.

Eppure è giusto, in casi come questo in cui in gioco c’è la vita di due ragazzine, andare dietro a tutto, percorrere tutte le piste utili e indagare in tutte le direzioni, anche le più scomode.