Chieti: abbattimenti caserma Berardi, rondini in pericolo

WWF Chieti: gli imminenti abbattimenti nell’ex caserma Berardi mettono in pericolo diversi nidi di rondini. Un reato punito dalla legge 

Sarebbe previsto per questa notte (tra lunedì 18 e martedì 19) l’abbattimento di alcuni edifici residuali nella ex caserma Berardi, a Chieti, per fare spazio a nuove costruzioni nel quadro del piano di rinnovamento e riqualificazione dell’area.
Di fronte a questa notizia, appresa dalla cartellonistica posizionata in via Ferri, in mattinata diversi cittadini si sono rivolti al WWF e alle sue guardie ambientali per segnalare che sotto i tetti dei palazzi in questione sono presenti nidi di balestrucci (Delichon urbicum), uccelli migratori della famiglia delle rondini.
L’informazione è stata subito verificata da guardie volontarie e attivisti del Gruppo WWF Chieti-Pescara che hanno accertato la presenza di nidiacei. I balestrucci, come tutte le rondini, sono protetti a livello europeo e nazionale rispettivamente dalla Direttiva Uccelli 2009/147/CE e dalla legge 157/92 per la tutela della fauna omeoterma, nota anche come legge sulla caccia. Distruggere i loro nidi quando sono presenti uova e piccoli (com’è in questo periodo: la stagione riproduttiva va di norma tra maggio e agosto) è un reato per il quale chiunque può presentare denuncia alla magistratura.
Il WWF auspica che i responsabili dei lavori, a livello tecnico e politico, si rendano conto dell’errore di programmazione commesso (peraltro per progetti già in enorme ritardo, per cui pochi altri mesi non avrebbero un gran peso) e vogliano evitare di commettere un reato con risvolti anche penali. L’autorizzazione in deroga concessa dal Comune per l’emissione di rumori oltre il consentito vale del resto sino a novembre e potrebbe essere revocata in presenza di emergenze, qual è certamente quella segnalata. Si chiede un intervento immediato per posticipare gli abbattimenti programmandoli dopo la partenza delle rondini che con l’approssimarsi dell’inverno lasceranno come sempre i nostri cieli.
(Immagine di copertina: fotografianaturalistica.org, foto di Paolo Taranto)
Marina Moretti: