Carcere Lanciano: il 12 maggio sit-in di protesta di Polizia Penitenziaria

Martedì 12 maggio sit-in di protesta dei sindacati di Polizia Penitenziaria davanti alla Casa Circondariale di Lanciano

Le organizzazioni sindacali SAPPE, SINAPPE, UILFP P.P., USPP e CGIL FP annunciano
un sit-in di protesta per martedì 12 maggio 2026, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, nel parcheggio antistante la Casa Circondariale di Lanciano.

I sindacati della penitenziaria intendono denunciare pubblicamente una situazione ormai divenuta intollerabile per il personale in servizio.
La protesta nasce dall’interruzione delle trattative sindacali formalmente comunicata il 27 aprile 2026, determinata dal mancato rispetto degli accordi sindacali, delle regole che disciplinano il rapporto di lavoro e delle norme sul ricorso al lavoro straordinario».

Alla base della mobilitazione, in particolare, c’è la contestazione dell’ordine di servizio n. 77 del 23 aprile 2026, con il quale la Direzione ha imposto unilateralmente la modifica degli orari dei turni di servizio a tutto il personale, nonostante il mancato accordo sindacale e il parere contrario di tutte le organizzazioni firmatarie.

«Non è più accettabile che a pagare siano sempre e soltanto le donne e gli uomini della
Polizia Penitenziaria, costretti da mesi, anzi da anni a sopportare carichi di lavoro sempre più pesanti, soprattutto nelle sezioni di alta sicurezza, con un aumento continuo dei sacrifici personali e professionali. È grave che, invece di rafforzare gli organici e garantire condizioni di lavoro sostenibili, si continui a scaricare ogni criticità su chi già opera quotidianamente in condizioni difficili, con senso del dovere e spirito di servizio.

Con questa iniziativa, le scriventi OO.SS. intendono lanciare un messaggio chiaro
all’Amministrazione: il personale non può essere trattato come una variabile da piegare
unilateralmente alle emergenze organizzative. Servono rispetto degli accordi, rispetto delle prerogative sindacali, rispetto delle norme e soprattutto rispetto per il lavoro di chi garantisce ogni giorno sicurezza, ordine e legalità all’interno dell’Istituto».

Nel corso del sit-in sarà ribadita la richiesta di revoca immediata dell’ordine di
servizio in questione e di un intervento urgente del Provveditore regionale
Giacinto Siciliano, affinché venga assicurata l’assegnazione di personale sufficiente
alla gestione della Casa Circondariale di Lanciano. I sindacati ribadiscono che solo dotando il carcere dell’organico necessario si potrà evitare il continuo ricorso a soluzioni non condivise e che gli stessi ritengono vessatorie, oltre che e in palese violazione delle normative.

«Le organizzazioni sindacali invitano il personale, i cittadini, gli organi di informazione e tutte le istituzioni sensibili ai temi della legalità, della dignità del lavoro e della sicurezza a prestare attenzione a una vertenza che non riguarda solo i lavoratori del carcere di Lanciano, ma il corretto funzionamento dell’intero sistema penitenziario».

Marina Moretti: